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la tragedia a campobasso

Madre e figlia morte dopo Natale: ipotesi avvelenamento

Tracce di ricina nel sangue

Pubblicato il: 31/03/2026 – 21:44
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Madre e figlia morte dopo Natale: ipotesi avvelenamento

CAMPOBASSO Sarebbero state avvelenate con la ricina Sara Di Vita e sua madre Antonella Di Ielsi, di 15 e 50 anni, morte pochi giorni dopo il Natale 2025 nell’ospedale Cardarelli di Campobasso. La procura indaga ora per duplice omicidio premeditato. In un primo momento si era ipotizzato che le due donne, di Pietracatella, piccolo comune molisano in provincia di Campobasso, fossero morte a causa di una intossicazione alimentare. Ma l’autopsia, eseguita il 31 dicembre, non aveva fatto chiarezza e ulteriori analisi effettuate sul sangue avrebbero evidenziato la presenza di tracce di ricina, veleno che può essere fatale. Sull’ipotesi di duplice omicidio premeditata indaga ora la procura di Larino, mentre i magistrati di Campobasso sono competenti per le investigazioni sui medici del Cardarelli: le vittime si erano recate in pronto soccorso, ma in un primo momento erano state dimesse, salvo poi essere ricoverate poco prima del decesso. La somministrazione del veleno sarebbe avvenuta nell’abitazione di famiglia a Pietracatella, dove le vittime vivevano con Gianni Di Vita, padre di Sara e marito di Antonella. Anche lui aveva manifestato alcuni sintomi, diversamente dalla seconda figlia di Di Vita e Di Ielsi, che non aveva consumato in famiglia i pasti precedenti al malore.

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