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Il caso

«Ti sparo in faccia». La minaccia a Gratteri da un boss in carcere

L’episodio risale al maggio dell’anno scorso

Pubblicato il: 31/03/2026 – 15:35
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«Ti sparo in faccia». La minaccia a Gratteri da un boss in carcere

Il boss Vitale Troncone ha rivolto minacce di morte al procuratore di Napoli Nicola Gratteri mentre si trovava in carcere: “Ti sparo in faccia”. La minaccia è stata rilevata dagli inquirenti nel maggio 2025 durante un’attività di intercettazione. A darne notizia sono stati i quotidiani Repubblica e Mattino. A seguito di questo episodio, Troncone è stato sottoposto al regime del 41bis. Secondo quanto emerso da intercettazioni ambientali, il detenuto, Troncone stava vedendo in tv un intervento del magistrato e quel punto avrebbe pronunciato frasi esplicite e violente. Le minacce, ritenute particolarmente gravi in considerazione del ruolo di vertice attribuito a Troncone, boss della zona di Fuorigrotta a Napoli, hanno portato ad approfondimenti da parte della Direzione distrettuale antimafia, anche per verificare eventuali collegamenti con l’esterno. Dagli accertamenti sarebbe emerso inoltre che il detenuto avrebbe avuto la disponibilità di un telefono cellulare. Troncone, ritenuto ai vertici di un gruppo attivo nell’area occidentale di Napoli, era già rimasto ferito in un agguato nel 2021 ed è stato coinvolto in indagini su presunti episodi estorsivi legati ai festeggiamenti per lo scudetto del Napoli nel 2023.

Tajani: «Solidarietà a Gratteri»

«Esprimo tutta la mia solidarietà al procuratore di Napoli, Nicola Gratteri. Subire minacce di morte da un boss della camorra significa aver inflitto un duro colpo alla loro organizzazione, ed e’ per questo che ringrazio Gratteri e tutta quella magistratura che mette ogni giorno a repentaglio la propria vita per sconfiggere la criminalità. Difendere una giustizia giusta significa anche proteggere e garantire la sacralità della toga nell’interesse dei cittadini. Nessuno può permettersi di minacciare o attentare alla vita dei magistrati”. Così, sui social, il segretario di Forza Italia Antonio Tajani.

Avs: punto di riferimento per ogni sincero democratico

«Piena e sentita solidarietà al procuratore di Napoli Nicola Gratteri, minacciato dalla camorra. Gli siamo grati per il coraggio con cui tiene alta la legalità nei nostro paese e per come ha condotto la vincente campagna referendaria». Così Francesco Mari, deputato di AVS. «Piena solidarietà al procuratore di Napoli Nicola Gratteri, vittima di minacce mafiose ed anche di una violentissima campagna sui social piena di insulti per la sua posizione sui referendum. Gratteri – aggiunge Francesco Emilio Borrelli, deputato di AVS – è ormai un punto di riferimento per ogni sincero democratico, c’è chi viene minacciato dai boss e chi invece ci fa affari».

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