Festa della Polizia, celebrazioni in Calabria: partecipazione e istituzioni in prima linea
Da Cosenza a Vibo Valentia fino a Lamezia Terme, cerimonie solenni per l’anniversario tra riconoscimenti, memoria e impegno per la sicurezza

Si è svolto nella suggestiva cornice di piazza XV Marzo a Cosenza, il 174° anniversario della Polizia di Stato, celebrato con una cerimonia solenne e profondamente partecipata. Un momento di grande valore simbolico e civile, che ha visto la presenza delle principali autorità del territorio e una sentita partecipazione della cittadinanza. La Provincia di Cosenza ha preso parte all’iniziativa offrendo il proprio contributo sia sotto il profilo logistico sia attraverso una presenza istituzionale significativa. In prima fila il Presidente della Provincia, Biagio Faragalli, che ha preso parte alla celebrazione indossando la fascia di rappresentanza. Presente anche il Gonfalone della Provincia, emblema dell’unità e dell’identità del territorio, a testimonianza del forte legame tra l’ente e le istituzioni preposte alla sicurezza. Il Presidente Faragalli vuole esprimere, in questa circostanza, i suoi sentimenti di profonda stima e riconoscenza nei confronti della Polizia di Stato e di tutte le forze dell’ordine, sottolineando il valore del loro operato quotidiano: «Partecipare a questa importante ricorrenza ha rappresentato per me un momento di autentico orgoglio istituzionale e personale. Celebrare la Polizia di Stato significa rendere omaggio a donne e uomini che, con dedizione, coraggio e altissimo senso del dovere, operano ogni giorno al servizio della collettività, garantendo sicurezza, legalità e tutela dei diritti fondamentali». Il Presidente evidenzia il ruolo centrale delle Forze dell’Ordine nel presidio del territorio e nella costruzione di una società più giusta e coesa: «La loro presenza costante rappresenta un pilastro imprescindibile per la tenuta democratica delle nostre comunità. In un tempo segnato da nuove e complesse sfide, il loro impegno assume un valore ancora più rilevante, diventando punto di riferimento per cittadini e istituzioni». Faragalli rivolge pertanto un sentito ringraziamento a tutte le autorità presenti, rimarcando l’importanza della collaborazione tra istituzioni: «Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine al Signor Questore di Cosenza, dott. Antonio Borelli; al Prefetto di Cosenza, dott.ssa Rosa Maria Padovano; al Capo della Polizia di Stato, Prefetto Vittorio Pisani; al Comandante dell’Arma dei Carabinieri di Cosenza, Colonnello Andrea Mommo; al Comandante della Guardia di Finanza di Cosenza, Colonnello Giuseppe Dell’Anna; al Procuratore di Cosenza, Vincenzo Capomolla; al Sindaco della Città, Avv. Franz Caruso e a tutti i Primi Cittadini presenti, nonché a tutte le autorità civili, militari e religiose intervenute. La sinergia tra istituzioni rappresenta la chiave per affrontare con efficacia le sfide del presente e costruire un futuro fondato su sicurezza, legalità e coesione sociale». Il Presidente della Provincia di Cosenza ribadisce infine l’impegno dell’ente a sostenere tutte le iniziative volte a rafforzare il rapporto tra cittadini e istituzioni, nel segno della fiducia e della collaborazione: «La Provincia di Cosenza continuerà a essere al fianco delle forze dell’ordine».


La festa della Polizia a Vibo Valentia
Festa della Polizia anche a Vibo Valentia con una cerimonia che si è tenuta presso l’Auditorium della Scuola Allievi Agenti “Andrea Campagna”. La cerimonia si è svolta alla presenza del Prefetto della Provincia di Vibo Valentia, dei rappresentanti della Magistratura, del Sindaco, dei Comandanti delle altre Forze di Polizia, di altre cariche istituzionali e politiche regionali, nonché delle organizzazioni sindacali, dei rappresentanti dell’A.N.P.S. e delle associazioni combattentistiche e d’Arma e di una rappresentanza di studenti delle scuole primarie della provincia. La giornata ha avuto inizio alle ore 9.15 con la tradizionale deposizione, da parte del Prefetto, Dr.ssa Anna Aurora Colosimo, e del Questore della Provincia di Vibo Valentia, Dr. Rodolfo Ruperti, di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti della Polizia di Stato. Nel corso della cerimonia istituzionale, iniziata alle ore 11:00, è stata data lettura dei messaggi fatti pervenire dal Presidente della Repubblica, dal Ministro dell’Interno e dal Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza. Anche il Questore Ruperti ha rivolto un proprio pensiero alle donne e agli uomini della Polizia di Stato, sottolineando il quotidiano lavoro svolto in questa provincia, ed il continuo impegno volto a garantire sempre maggiore sicurezza e libertà, tenendo sempre presente l’obiettivo prioritario della lotta alla criminalità organizzata. Durante la cerimonia, è stato inoltre proiettato un video in cui sono state raccolte alcune delle attività svolte dalla Polizia di Stato di Vibo Valentia durante l’anno. Successivamente, il Prefetto e il Questore hanno consegnato le ricompense al personale della Polizia di Stato che si è distinto per meriti straordinari, speciali e per lodevole comportamento. L’intera cerimonia è stata accompagnata dai brani musicali eseguiti del coro di voci bianche e dell’orchestra della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo “1° Circolo Garibaldi – Buccarelli” di Vibo Valentia. Al termine dell’evento, per i piccoli ospiti presenti la festa è proseguita con la visita agli stand espositivi e ai mezzi della Polizia di Stato, per un momento di condivisione con la grande famiglia della Polizia e con l’amico a 4 zampe “Max” della Squadra Cinofili della Questura oltre che con la distribuzione di gadget per tutti loro.



L’evento di Lamezia Terme
Repressione ma anche e soprattutto prevenzione. Questo, in sintesi, il filo conduttore della manifestazione organizzata a Lamezia Terme dalla Questura di Catanzaro in occasione del 147mo anniversario della Fondazione della Polizia di Stato. Un momento di confronto e di analisi che ha coinvolto i vari settori della Polizia e della magistratura. Il questore Giuseppe Linares ha evidenziato la felicitò di essere a Lamezia, «una grande città che ha fortemente voluto questo evento ed ha reagito con grande affetto fin da stamattina: centinaia di studenti e scolaresche sono venuti a visitare i nostri stand». Quindi, ha parlato delle varie iniziative messe in campo nel 2025 durate il quale si sono svolti «eventi di grande impatto con migliaia di persone» con “6615 operatori messi in campo per manifestazioni di diverso genere». La sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro ha parlato di «impegno costante che vede il governo altrettanto impegnato rispetto a quello che è un pilastro, la sicurezza, per la quale bisogna continuare ad investire. Lo faremo nei prossimi anni. Dopo 42.500 assunzioni, entro il 2027 ne faremo altri 30.000. Continueremo sulle strumentazioni, sulla possibilità di incentivare, come già fatto, la parte retributiva dove abbiamo messo un miliardo e mezzo, ma soprattutto la capacità di questi uomini e donne che devono essere tutelati per poter tutelare. Questo è un nostro obiettivo. Devo dire una grande squadra anche interforze coordinata da questore Linares che ringrazio, coordinata dal prefetto Castrese De Rosa, quel gioco di squadra che fa vincere sempre in quello che ci chiede il cittadino: sicurezza». Dal canto suo, il procuratore di Catanzaro Salvatore Curcio ha parlato dell’importanza dell’attività della polizia giudiziaria e della transnazionalità dei fenomeni criminali che ha portato ad un nuovo modo di investigare con «manovre di ampio respiro che coinvolgono le autorità di altri paesi» specialmente nella lotta alla criminalità organizzata. Presente anche il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto che ha rimarcato l’impegno sdegli uomini e delle donne della Polizia di Stato che ogni giorno ed in silenzio, senza la ribalta dei riflettori, fanno un lavoro straordinario per garantire la sicurezza dei calabresi, ma anche per dimostrare che questa regione è una regione dove le forze dell’ordine insieme agli uffici di procura hanno sperimentato una straordinaria capacità di contrasto alla criminalità organizzata. Questa è una cosa da dire spesso perché, altrimenti, lasceremo fare alla ‘ndrangheta ed ai poteri criminali un danno ulteriore: non solo quello di aver marchiato questa regione come un territorio dove non si può investire. Noi dobbiamo dire, invece, che, proprio grazie alle competenze delle forze di Polizia e degli uffici di procura, la Calabria, paradossalmente è molto più presidiata di tante altre regioni dove oggi la ‘ndrangheta investe risorse importanti». Sulla stessa lunghezza d’onda il prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa che ha evidenziato che «Lamezia e la Calabria non sono solo ‘ndrangheta» ed il «modello Catanzaro è un esempio anche per il nord». L’anniversario della fondazione della Polizia di Stato è stato celebrato in tutti i capoluoghi di provincia della regione.
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