‘Ndrangheta, blitz nel centro di Vibo Valentia: arrestato latitante della cosca Pardea Ranisi
Operazione congiunta tra forze dell’ordine dopo due mesi di ricerche: il giovane si nascondeva in un’abitazione del capoluogo

VIBO VALENTIA E’ stato catturato il latitante Luigi Federici, 28 anni, appartenente alla ‘ndrina dei “Pardea Ranisi“, egemone nella città di Vibo Valentia, e imputato del reato di partecipazione ad associazione di stampo ‘ndranghetistico e accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di detenuti, con l’aggravante dell’agevolazione mafiosa. Il latitante si nascondeva in un’abitazione del centro di Vibo Valentia. L’operazione è stata svolta dai finanzieri del Comando provinciale di Vibo Valentia, con il supporto del Servizio Centrale di Investigazione Criminalità Organizzata, dei carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia e dello Squadrone Eliportato Carabinieri Cacciatori “Calabria” e rappresenta l’esito di indagini durate oltre due mesi. L’attività investigativa, a cui hanno collaborato anche il Nucleo Pef e Gico. di Catanzaro e il Nucleo Pef di Vibo Valentia, si pone in continuità con l’inchiesta denominata “Call me”, che ad aprile 2025 aveva portato all’applicazione di 10 misure cautelari nei confronti di altrettante persone ritenute vicine a una ‘ndrina attiva a Tropea e territori limitrofi, dedita prevalentemente alle estorsioni nei confronti di numerosi imprenditori della costa tirrenica. Le indagini di polizia giudiziaria avevano consentito di accertare, inoltre, come alcuni esponenti di rilievo dell’organizzazione criminale e di altre ‘ndrine, pur trovandosi in carcere, riuscissero a comunicare con l’esterno utilizzando apparecchi telefonici. A seguito dell’accoglimento del ricorso presentato dalla Procura di Catanzaro alla Corte di Cassazione, con nuova decisione del Tribunale del Riesame era stata ripristinata la misura cautelare nei confronti di Federici, in un primo momento annullata dal Tribunale del Riesame. Lo stesso Federici, dal mese di febbraio, aveva fatto perdere le proprie tracce sottraendosi all’arresto. Le ricerche hanno consentito di individuare il covo, in un’abitazione del centro storico del capoluogo vibonese, dove è stato rintracciato il latitante.
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