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i “nodi” dello sviluppo

Sanità, lavoro, infrastrutture: serrato confronto tra Occhiuto e sindacati. Av: garanzie di RfI sul tratto Reggio-Gioia

Tra i punti sul tavolo l’uscita dal piano di rientro, le vertenze Abramo e Tis, Statale 106 e Alta Velocità. La Cgil incalza: senza risposte sarà mobilitazione

Pubblicato il: 10/04/2026 – 18:55
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Sanità, lavoro, infrastrutture: serrato confronto tra Occhiuto e sindacati. Av: garanzie di RfI sul tratto Reggio-Gioia

CATANZARO Sanità, lavoro e infrastrutture. Sono stati questi i temi principali al centro dell’incontro tra Cgil, Cisl e Uil Calabria, con i segretari Gianfranco Trotta, Giuseppe Lavia e Mariaelena Senese, e il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. Un confronto articolato che ha toccato alcune delle principali vertenze aperte sul territorio e le prospettive di sviluppo della regione. Al termine, il punto da parte dei sindacati in un incontro con i giornalisti in Cittadella a Catanzaro.

Sanità

Per quanto riguarda la sanità, i sindacati hanno espresso una valutazione complessivamente positiva per l’uscita dal commissariamento dopo tanti anni, sottolineando però come la permanenza nel piano di rientro continui a rappresentare un forte limite, soprattutto in materia di assunzioni e investimenti. Da qui la richiesta di Cgil, Cisl e Uil di «accelerare il percorso per superare definitivamente i vincoli ancora in essere, insieme alla necessità di stabilizzare il personale precario e rafforzare la rete territoriale, a partire da ospedali e case di comunità. Il presidente della Regione – hanno spiegato Cgil, Cisl e Uil – ha garantito sull’impegno a lavorare per un’uscita in tempi rapidi anche dal piano di rientro».

Lavoro

Ampio spazio è stato dedicato al tema del lavoro, con i sindacati che hanno ribadito la priorità del superamento del precariato. Al centro del confronto la vertenza Abramo Customer Care: Cgil, Cisl e Uil hanno giudicato negativamente il ricorso alla cassa integrazione a distanza di tempo dagli accordi sulla stabilizzazione. «Il presidente – hanno spiegato i segretari delle confederazioni – ha assicurato che una soluzione verrà individuata prima della conclusione degli ammortizzatori sociali, prospettando anche un possibile ampliamento delle attività legate alla digitalizzazione e un progetto pilota per il Mezzogiorno». Sul tavolo anche la situazione dei tirocinanti di inclusione sociale, per i quali dai sindacati è stato richiesto un piano operativo che garantisca un percorso di stabilizzazione, e quella degli ex Lsu e Lpu, con la richiesta di rispettare gli accordi esistenti e di incrementare le ore di lavoro.

Infrastrutture

Per quanto riguarda le infrastrutture, i sindacati hanno sollecitato un confronto più ampio sul Piano regionale dei trasporti, lamentando l’assenza di un coinvolgimento preventivo delle parti sociali. «Sul punto – hanno osservato Trotta, Lavia e Senese – il presidente ha garantito il coinvolgimento dei sindacati nelle audizioni sul Piano in Consiglio regionale». Tra le priorità indicate, il completamento della Statale 106: Cgil, Cisl e Uil Calabria hanno evidenziato in particolare il “vulnus” del tratto Catanzaro-Reggio Calabria, «per il quale si è ancora a livello di studio di fattibilità, nemmeno di progettazione: vuol dire parlare del nulla perché è chiaro che non ci sono risorse stanziate in merito. Questa è una cosa che continueremo a rivendicare in maniera importante», hanno osservato i sindacati. Particolare attenzione è stata dedicata al tema dell’Alta velocità, con la richiesta di reperire le risorse mancanti – un miliardo – per estendere il servizio fino a Praia, riducendo significativamente i tempi di percorrenza: «Rfi – hanno poi reso noto Cgil, Cisl e Uil – ha assicurato che farà anche il tratto di Alta velocità da Reggio Calabria-Gioia Tauro che consentirebbe di recuperare 15-20 minuti in più sulla tratta complessiva».

I commenti

Secondo Senese «il presidente ha dato risposte positive alle nostre rivendicazioni: è chiaro che noi monitoriamo in maniera costante queste interlocuzioni, che sono continue. Ritengo che sia stato un punto di partenza positivo». «Siamo soddisfatti dell’interlocuzione, ma valuteremo l’albero dei frutti», ha detto a sua volta Lavia. Infine, Trotta, il più critico: «L’incontro di oggi ha fornito alcune risposte, ma per quanto riguarda la Cgil Calabria il tempo sta per scadere. Attendiamo risposte concrete, ma se queste non arriveranno in tempi rapidi non avremo altro strumento se non quello della mobilitazione. Il presidente ne è consapevole, anche perché non riusciamo più a contenere il malcontento diffuso». (a. c.)

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