Cosenza e Crotone, destini incrociati. Tutto in tre partite: sogni, pressioni e incastri
Domani sera Lupi impegnati sul campo del Picerno, gli Squali ospitano il Catania. Martedì nella città dei bruzi Consiglio comunale aperto

Quando mancano tre giornate alla fine della stagione regolare di Serie C, il campionato entra nella sua fase più calda. Se da un lato i verdetti iniziano a delinearsi – con il Benevento già promosso e il Vicenza che ha festeggiato il salto di categoria – dall’altro restano ancora tanti nodi da sciogliere, soprattutto in chiave playoff. E in questo scenario, il girone C parla sempre più calabrese, con Cosenza e Crotone protagoniste di un finale tutto da vivere.
Il Cosenza si trova in una posizione tanto prestigiosa quanto delicata. Terzo in classifica, a cinque punti dalla seconda piazza occupata dal Catania, ma con un solo punto di vantaggio sulla Casertana e tre sulla Salernitana, la squadra rossoblù è nel pieno di una bagarre serrata. Ogni partita da qui alla fine sarà decisiva.
Chiudere al terzo posto rappresenterebbe un vantaggio enorme: significherebbe accedere direttamente alla fase nazionale dei playoff, evitando i turni preliminari e potendo gestire meglio energie e pressione. Una scorciatoia che può fare la differenza in un percorso lungo e logorante come quello degli spareggi promozione. A Cosenza lo sanno bene: nel 2018 proprio partendo dai primi turni arrivò una promozione storica in Serie B, un ricordo ancora vivo nella memoria dei tifosi.
Il calendario però non concede margini di errore. Il prossimo impegno di domani sera alle 20.30 contro l’AZ Picerno, squadra in piena lotta per la salvezza, nasconde più insidie di quanto la classifica possa suggerire. Subito dopo, i silani ospiteranno il Trapani al “Marulla”, prima di chiudere la stagione sul campo della Cavese. Tre gare che diranno tutto sulle ambizioni della squadra.
Ma a tenere banco a Cosenza non è solo il campo. La tensione tra tifoseria e proprietà resta altissima, e martedì è previsto un consiglio comunale aperto proprio sulla gestione dello stadio “San Vito-Marulla”. Un segnale chiaro di quanto il momento sia delicato anche fuori dal rettangolo di gioco, con la piazza che continua a chiedere un cambio alla guida societaria.
Se il Cosenza sogna un piazzamento strategico, il Crotone è chiamato a un’impresa ancora più complessa. Attualmente sesto, e con un distacco significativo dalla quinta posizione (cinque lunghezze), il club rossoblù dovrà quasi certamente affrontare il percorso più lungo nei playoff. Un cammino tortuoso, fatto di turni secchi e trasferte insidiose, dove ogni errore può essere fatale. Eppure, il Crotone ha ancora la possibilità di incidere in questo finale. Il prossimo turno, sempre domani sera, lo vedrà impegnato in casa contro il Catania, seconda forza del campionato. Una sfida durissima ma anche un’occasione per rilanciare le proprie ambizioni e, magari, rimescolare le carte nelle zone alte della classifica. Gli ultimi due match dei pitagorici saranno contro Casarano e Latina.
Intorno alle due calabresi, la lotta resta accesissima. La Casertana affronterà l’Audace Cerignola, mentre la Salernitana 1919 proverà a rialzarsi contro il Trapani dopo due sconfitte consecutive. In coda, occhi puntati anche su sfide delicate come Foggia-Siracusa, fondamentale per la salvezza.(redazione@corrierecal.it)
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