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la finale

Oggi Sinner sfida Alcaraz. In palio c’è lo scettro mondiale

Una partita che vale il primo posto nel ranking Atp

Pubblicato il: 12/04/2026 – 8:14
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Oggi Sinner sfida Alcaraz. In palio c’è lo scettro mondiale

È la finale dei sogni, quella che tutti attendevano, l’ennesimo capitolo di una sfida destinata a protrarsi a lungo nel tempo. Carlos Alcaraz contro Jannik Sinner, in rigoroso ordine di classifica mondiale: i due rivali, rispettivamente numero 1 e 2 del ranking Atp, se la vedranno oggi alle 15 anche per lo scettro del “Rolex Monte-Carlo Masters”, terzo “1000” della stagione, il primo sul “rosso”, dotato di un montepremi totale pari a 6.309.095 euro. E come spesso accade quando i due “titani” della racchetta si scontrano, in palio c’è molto di più, proprio quella “corona” mondiale che al momento è sulla testa di Alcaraz ma che potrebbe finire su quella di Sinner qualora l’azzurro riuscisse a imporsi. Proprio il 24enne fuoriclasse altoatesino, reduce dal Sunshine Double, la doppietta conquistata nei Masters 1000 statunitensi di marzo sul cemento di Indian Wells e Miami, è stato il primo a staccare il pass per l’atto conclusivo. A cedergli il passo è stato il tedesco Alexander Zverev, n.3 Atp e terza forza del seeding, liquidato in due set con il punteggio di 6-1 6-4, maturato in un’ora e 22 minuti di gioco. 
Si tratta della prima finale sulla terra rossa del Principato per il talento di Sesto Pusteria, che aveva perso le due semifinali precedenti nel 2023 (contro Rune) e nel 2024 (contro Tsitsipas). «Sono molto felice, siamo arrivati qui cercando risposte. Ogni giorno, ogni gara è diversa ma oggi mi sono sentito molto solido fin dall’inizio. E quando sei in vantaggio di un break subito, questo cambia l’inerzia del match», le prime parole di Sinner dopo la vittoria. «La mia è stata una prestazione molto solida, ho cercato di impostare il gioco così come volevo. Cercheremo di fare il meglio possibile», ha aggiunto Sinner, che già a caldo auspicava un duello rusticano con Alcaraz: «Se vince? Non vedo l’ora, è il motivo per cui mi alleno e mi preparo. Avere una gara prima del Roland Garros contro di lui mi serve, non ho nulla da perdere». Accontentato. Perché lo spagnolo, campione in carica dopo aver sconfitto nel 2025 Lorenzo Musetti, mette fine ai sogni di gloria del monegasco e “padrone di casa” Valentin Vacherot, numero 23 del mondo, per 6-4 6-4. 

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