Nuovo ospedale di Catanzaro, alert per il centrosinistra. Ma il tempo delle scelte al Comune è (quasi) scaduto
Il sindaco Fiorita e la coalizione progressista fanno il punto dopo la “mossa” di Occhiuto. Ma la corsa contro il tempo sembra davvero disperata

CATANZARO L’alert è scattato, insieme alla consapevolezza che si è perso troppo tempo e che comunque si rischia un clamoroso flop. La decisione del presidente della Regione Roberto Occhiuto di affidare al Politecnico di Milano l’incarico di redigere alcune ipotesi sulla localizzazione del nuovo ospedale di Catanzaro ha chiaramente destabilizzato la politica catanzarese, anzitutto il centrosinistra che governa il Comune con il sindaco Nicola Fiorita (sia pure con un consistente supporto di “terzi”). Presi chiaramente alla sprovvista, preoccupati per la “mossa” di Occhiuto, oggi lo stesso Fiorita e la sua coalizione, dal Pd ad Avs, M5S, Psi e Cambiavento – riferiscono fonti di Palazzo De Nobili – hanno fatto un punto della situazione per individuare un percorso che li faccia uscire dall’angolo. Occhiuto qualche giorno fa ha escluso di aver voluto “commissariare” il Comune di Catanzaro sulla scelta strategica della sede del nuovo ospedale, ma ha ribadito che non c’è più molto tempo da perdere e che aspetta una posizione unitaria e di qualità del Consiglio comunale. Il messaggio sembra sia arrivato chiaro al centrosinistra, la cui corsa comunque è in salita e anche abbastanza disperata. Nella riunione odierna, comunque interlocutoria, si è comunque definita una linea: quella di elaborare un documento unitario da inviare a Occhiuto con alcune richieste precise. Anzitutto il chiarimento definitivo del piano finanziario del nuovo ospedale (in effetti più di un dubbio sulla reale copertura c’è), poi un chiarimento sui criteri con cui il Politecnico di Milano opererà, e infine come e in che modo il Comune di Catanzaro sarà comunque coinvolto e quale voce potrà avere in capitolo (ammesso – e non concesso – che l’avrà).
Gli scenari
Ed è proprio quest’ultimo in realtà lo “scoglio” forse più duro contro cui la politica catanzarese rischia di andare a sbattere. Si ricorda che le sedi potenziali al vaglio sono essenzialmente due: un’area adiacente all’attuale Pugliese o un’area adiacente al Policlinico universitario di Germaneto (soluzione gradita a Occhiuto, giusto per chiarezza). Ma il fatto è che il centrosinistra è chiaramente debole e però anche l’opposizione cittadina sul tema, centrodestra e dintorni, è divisa, come del resto si è plasticamente evidenziato lo scorso giugno in una seduta abbastanza indecorosa del Consiglio comunale, finita con un nulla di fatto per mancanza del numero legale. La realtà è che per quanto ora il centrosinistra di Fiorita manifesti l’intenzione di riprendere il dossier nuovo ospedale, margini per un accordo tra tutte le forze politiche catanzaresi sembrano risicatissimi. Forse inesistenti. (a. c.)
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