Povertà, le associazioni di Cosenza fanno rete (e “chiamano” la politica)
Protocollo d’intesa per assicurare servizi e accoglienza ai “marginali” adulti senza dimora. «Calabria unica Regione in cui il dipartimento socio-sanitario è diviso in due ambiti»

COSENZA Accoglienza e ospitalità nelle strutture convenzionate ma anche i cosiddetti “servizi a bassa soglia” (mense, docce, guardaroba, banco alimentare e banco indumenti) per i cosiddetti “marginali” adulti senza dimora. Stamattina un cartello di associazioni di volontariato ma anche i rappresentanti dei comuni di Cosenza, Rende e Cerisano hanno sottoscritto un protocollo d’intesa (della durata biennale) per assicurare servizi e accoglienza a una fetta di popolazione povera troppo spesso dimenticata, una sorta di “ultimi tra gli ultimi”, e spesso colpita da dipendenze. Tra le attività offerte, anche l’accompagnamento e il supporto socio-sanitario con la presa in carico in 5 ambulatori della città.
Le realtà in campo
L’obiettivo è creare un coordinamento degli interventi a favore delle persone senza dimora e in condizioni di grave emarginazione adulta immaginando anche una “cabina di regia” tra l’Ambito Territoriale Sociale n. 1 di Cosenza, l’Ambito Territoriale Sociale n. 2 di Rende, la Fondazione Casa San Francesco, la Coop. Strade di Casa, l’OdV Casa Nostra, l’OdV Stella Cometa, Gruppo Cosenza – CISOM – Corpo Italiano di Soccorso Ordine di Malta, l’Associazione Comunità Regina Pacis OdV, la Croce Rossa Italiana-Comitato di Cosenza e la Caritas diocesana Cosenza-Bisignano; è inoltre aperta una interlocuzione con Asp Cosenza, Serd e Csm.
Gli obiettivi dell’accordo
Il Protocollo formalizza un percorso già avviato nel corso del 2025, anche grazie alla collaborazione con Fio.Psd (Federazione Italiana degli Organismi per le Persone Senza Dimora), che ha portato alla nascita della Cabina di Regia Territoriale sulla Grave Emarginazione Adulta. Questo organismo rappresenta il cuore del nuovo sistema di governance, con il compito di coordinare le azioni, migliorare la conoscenza del fenomeno e costruire risposte sempre più efficaci e integrate.
Il Protocollo nasce dalla consapevolezza che la grave marginalità rappresenta una forma complessa di povertà, caratterizzata da precarietà abitativa, fragilità socio-sanitarie e isolamento sociale, e che richiede risposte integrate e condivise tra istituzioni pubbliche e realtà del privato sociale.
Tra gli obiettivi principali dell’accordo: la presa in carico integrata delle persone senza dimora e dei nuclei vulnerabili; la condivisione dei dati e delle informazioni nel rispetto della privacy; la programmazione coordinata dei servizi, dall’emergenza all’abitare; lo sviluppo di percorsi innovativi di autonomia, ispirati al modello housing first; il rafforzamento delle attività di prossimità, accoglienza e supporto socio-sanitario; la promozione della formazione degli operatori e della sensibilizzazione della comunità.
È prevista inoltre la creazione di un Osservatorio territoriale per monitorare il fenomeno e orientare le politiche sociali, nonché la realizzazione di un report annuale sulla grave marginalità adulta nel territorio Cosenza-Rende. Il Protocollo ha durata biennale ed è aperto al coinvolgimento di ulteriori realtà del territorio, nella prospettiva di un sistema sempre più ampio e partecipato.
L’appello alla Regione
«Oggi – ha detto Pino Fabiano della Caritas – facciamo un primo passo di un percorso di integrazione socio-sanitaria che in realtà dovrebbe essere assicurata in modo scontato: la Calabria però è l’unica Regione in cui il dipartimento socio-sanitario è diviso in due ambiti». Di qui l’appello alla politica nel senso alto di vicinanza ai più deboli secondo gli insegnamenti di don Lorenzo Milani: «Sembra di essere tornati all’ottocento – ha aggiunto – ma i poveri non sono nostri nemici». Tra i soggetti istituzionali presenti stamattina nella sala Nolè dell’Arcidiocesi l’assessore Veronica Buffone in rappresentanza del Comune di Cosenza, il vicesindaco Fabio Liparoti e l’assessore Daniela Ielasi per il Comune di Rende e il sindaco di Cerisano, Lucio Di Gioia. (euf)
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