Il “Teorema” a Crotone, disposti gli arresti domiciliari per Luchetta e Bisceglia
L’indagine della Procura pitagorica aveva portato al sequestro d’urgenza dei beni nei confronti dei soggetti coinvolti e scatenato un vero e proprio terremoto politico

CROTONE Da questa mattina, gli uomini della Guardia di Finanza stanno notificando le misure cautelari disposte nei confronti di alcuni indagato dell’inchiesta “Teorema”. Gli arresti domiciliari sono stati disposti nei confronti di Luca Bisceglia e Rosaria Luchetta (entrambi difesi dall’avvocato Sabrina Rondinelli) due dei professionisti coinvolti nell’inchiesta coordinata dalla procura di Crotone. Per entrambi la procura pitagorica aveva richiesto il carcere, il gip ha ritenuto sufficiente la misura dei domiciliari. Nel corso dell’interrogatorio di garanzia, l’avvocato Rondinelli aveva fornito una robusta documentazione difensiva a sostegno dei propri assistiti.
L’operazione
Il blitz aveva portato al sequestro d’urgenza dei beni nei confronti dei soggetti coinvolti e scatenato un vero e proprio terremoto politico nel Crotonese. In totale erano stati 20 gli avvisi di garanzia emessi nei confronti di altrettanti indagati, accusati a vario titolo di corruzione, falso ideologico in atto pubblico, frode nelle pubbliche forniture, truffa aggravata ai danni dello Stato.
Tra le persone coinvolte nell’operazione denominata “Teorema” anche Fabio Manica, già vicepresidente della Provincia, che avrebbe – secondo l’accusa – messo a disposizione il suo ufficio «per incidere sugli affidamenti e servizi pubblici». Un presunto giro di affidamenti illeciti che ha portato al sequestro di cinque società con Manica ritenuto dagli inquirenti «capo, promotore ed organizzatore» del sodalizio. Manica a seguito del blitz aveva rassegnato le dimissioni dalla carica di consigliere comunale e provinciale di Crotone. (f.b.)
Notizia in aggiornamento
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