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La sentenza

Minacce e accessi ai profili social della ex, condannato a un anno e nove mesi

Il giudice ha escluso il reato di stalking. Per l’imputato, originario di Bianchi, pena sospesa

Pubblicato il: 21/04/2026 – 16:47
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Minacce e accessi ai profili social della ex, condannato a un anno e nove mesi

COSENZA Si è concluso, dopo quasi sei anni, il processo celebrato nei confronti di un uomo, E.G., originario di Bianchi, imputato a vario titolo per reati commessi ai danni di una donna con la quale aveva intrattenuto una relazione sentimentale.
I fatti risalgono al 2019, quando la persona offesa, anch’essa originaria di Bianchi, si rivolse all’autorità giudiziaria denunciando l’uomo. Secondo l’accusa, l’avrebbe minacciata per convincerla a riprendere la relazione e tornare con lui; avrebbe inoltre effettuato accessi abusivi ai profili Facebook e Telegram della donna, impedendole di utilizzarli, e acquisito illegittimamente la corrispondenza da lei intrattenuta attraverso le piattaforme social. All’uomo venivano contestati anche il reato di sostituzione di persona – per essersi sostituito alla donna nell’invio di messaggi a terzi allo scopo di denigrarla presso i suoi conoscenti – e quello di stalking.
All’esito dell’udienza, dopo la discussione del pubblico ministero, che aveva chiesto la condanna dell’imputato per tutti i reati contestati, della parte civile, rappresentata dall’avvocato Aldo Ferraro, e della difesa dell’imputato, affidata all’avvocato Federica Mauro, il Tribunale di Cosenza, al termine della camera di consiglio, ha escluso allo stato il reato di stalking, non ravvisandone gli elementi costitutivi, ma ha condannato l’uomo alla pena di un anno e nove mesi di reclusione, con pena sospesa, ritenendolo colpevole per tutti gli altri reati contestati, oltre al risarcimento dei danni in favore della donna, da liquidarsi in separata sede.
Il giudice ha quindi ritenuto la responsabilità dell’imputato per tentata violenza privata ai danni della donna, accesso abusivo ai suoi profili social, acquisizione abusiva della corrispondenza, sostituzione di persona e alterazione di cose sottoposte a sequestro, per essere riuscito a formattare il cellulare che gli era stato sequestrato nonostante il vincolo. (Gi.Cu.)

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