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Taurianova al voto senza ballottaggio, quattro candidati e centrodestra diviso

A poco più di un mese dalle comunali, la sfida si gioca in un turno secco: Biasi cerca la riconferma, ma la corsa è aperta tra Romeo, Loprete e Cordopatri

Pubblicato il: 21/04/2026 – 15:57
di Paola Suraci
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Taurianova al voto senza ballottaggio, quattro candidati e centrodestra diviso

TAURIANOVA A poco più di un mese dal voto per le amministrative c’è fibrillazione a Taurianova, comune della Città metropolitana di Reggio Calabria, nella Piana di Gioia Tauro. La sfida per la corsa a sindaco a Taurianova deve partire da un dato di fondo: negli ultimi anni il comune ha perso abitanti in modo costante, passando da circa 15.800 abitanti nei primi anni 2000 a poco meno di 15.000 al censimento 2021 (circa 14.700 residenti), e si andrà alle urne con il sistema maggioritario secco.
Questo vuol dire, secondo la legge elettorale, che non ci sarà ballottaggio ma il sindaco verrà eletto direttamente al primo turno: non serve raggiungere la maggioranza assoluta dei voti, ma è sufficiente ottenere più voti di tutti gli altri candidati. Di conseguenza, la sfida si decide in un’unica votazione e risulta eletto sindaco il candidato che arriva primo in termini di preferenze, anche se non supera il 50%. Dunque la corsa per il Palazzo vede quattro protagonisti: l’uscente Rocco “Roy” Biasi, Domenico Romeo, Raffaele Lo Prete e Annamaria Cordopatri.
Alle elezioni comunali del 2020, Roy Biasi era stato eletto sindaco al ballottaggio con circa il 59,2% dei voti, pari a circa 4.137 preferenze, contro il candidato del centrosinistra Fabio Scionti fermo al 40,8%.
Dopo anni in politica Roy Biasi è ancora carico, e raggiunto dal Corriere della Calabria, spiega: «La nostra lista Centrodestra Unito per Taurianova rappresenta l’evoluzione politica del progetto che ci vide vincere le elezioni 5 anni fa, e in questo caso evolvere significa che i partiti non rinunciano alla loro identità ma si aprono al contributo di quella parte di società civile che ha saputo cogliere la portata innovativa della narrazione positiva che in questi anni si è sviluppata intorno a Taurianova. Vogliamo quindi continuare a muoverci tessendo le relazioni istituzionali giuste, in primis con Governo e Regione, affinché Taurianova divenga sempre di più la metafora di un Mezzogiorno che ce l’ha fatta a imporsi in campo nazionale e a favorire il ritorno dei suoi giovani, investendo nella cultura grazie al titolo di Capitale del Libro e nelle manifestazioni artistiche come l’Infiorata, prossimo Patrimonio Immateriale dell’Unesco».
Dunque ha le idee chiare Biasi che è sostenuto in questa sfida da Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega Salvini Premier ma dovrà scontrarsi anche “direttamente” con Domenico Romeo, anche lui ex sindaco, che vuole ritornare ad amministrare la cittadina. Romeo ha messo in piedi la lista Alba Nuova, una lista civica che mira a intercettare il voto moderato e parte dell’elettorato tradizionalmente vicino al centrodestra, ma un elemento politicamente rilevante è arrivato già nella fase di presentazione delle liste: l’autenticazione delle firme è stata effettuata dal consigliere regionale Giannetta, esponente di Forza Italia.
Un passaggio che ha un peso preciso: il centrodestra a Taurianova non si presenta unito, con una parte dell’area che ha scelto di sostenere Romeo invece del sindaco uscente.
Per il centrosinistra c’è invece Raffaele Loprete, sostenuto dal Pd e da Rifondazione comunista con la lista Radici e Fututo. Loprete è stato già assessore comunale dal 2015 al 2020. «Un’esperienza che gli ha permesso di conoscere da vicino i bisogni della città, – dice – confrontarsi con le difficoltà quotidiane e lavorare per dare risposte concrete ai cittadini». Oggi Raffaele Loprete sceglie di candidarsi a sindaco con uno spirito chiaro: «costruire un futuro nuovo per Taurianova senza perdere il legame con la sua identità. Una visione che parte dalle radici della comunità per generare opportunità, sviluppo e fiducia».
Unica donna pronta a contendersi la fascia tricolori è Annamaria Cordopatri, che a marzo scorso ha ufficializzato la sua candidatura a sindaco ed esprime l’area centrista, con l’Udc. Sui social scrive: «Il progetto che stiamo costruendo, con impegno e determinazione, continua a prendere forma giorno dopo giorno, grazie anche al sostegno di tante persone che ci incoraggiano a proseguire questo percorso. Nelle ultime settimane abbiamo scelto di non comunicare i nostri avanzamenti perché ci è stata chiesta la possibilità di valutare una convergenza su idee e visioni comuni. Un confronto serio e responsabile che, tuttavia, non ha portato all’unione auspicata quantomeno in punto di formazione della lista. Con ancora maggiore convinzione, stiamo andando avanti lungo la nostra strada per offrire a Taurianova un’alternativa credibile, genuina ed onesta. Solo per il bene di Taurianova. Da qui al 25 aprile lavoreremo per completare una lista forte, composta da donne e uomini preparati, uniti da un obiettivo comune: lavorare insieme per Taurianova. Non può che lusingarci, inoltre, il fatto che altri candidati – pur sostenuti da importanti appoggi esterni – abbiano guardato con interesse alla nostra squadra, cercando di coinvolgere alcuni dei nostri candidati. È il segno che il lavoro che stiamo facendo è serio e riconosciuto. Noi andiamo avanti, con determinazione. Insieme, per Taurianova». La partita è completamente aperta. In un contesto dove contano soprattutto le dinamiche locali, le relazioni personali e il radicamento sul territorio, anche pochi voti possono fare la differenza. (redazione@corrierecal.it)

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