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la misura cautelare

“Open Gates”, disposto l’obbligo di firma per Franco Tormento

L’indagine ha fatto emergere diverse falle nel sistema di gestione del carcere di Catanzaro diventato quasi un «hotel» per i detenuti

Pubblicato il: 23/04/2026 – 16:43
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“Open Gates”, disposto l’obbligo di firma per Franco Tormento

CATANZARO Attenuata la misura cautelare nei confronti di Franco Tormento, imputato di associazione nel processo scaturito dall’inchiesta denominata “Open Gates“. Il 66enne è accusato di essere organizzatore sia dell’associazione che avrebbe favorito l’ingresso di sim e smartphone nel carcere di Siano a Catanzaro e sia dello spaccio di stupefacenti all’interno dell’istituto penitenziario. Il legale dell’imputato, l’avvocato Mario Scarpelli, all’esito del controesame di un testimone, ha presentato istanza di scarcerazione. Tormento, prima recluso e poi passato agli arresti domiciliari, è da oggi sottoposto all’obbligo di firma.

L’inchiesta Open Gates e l’arresto di Tormento

L’indagine “Open Gates”, sui presunti illeciti nella gestione del carcere di Catanzaro, ha fatto emergere diverse falle nel sistema di gestione del carcere di Catanzaro diventato quasi un «hotel» per i detenuti. Tra i reati contestati, a vario titolo agli indagati, il concorso esterno in associazione a delinquere, la falsità ideologica e la corruzione. L’attività degli investigatori prese il via proprio a seguito dell’arresto di Tormento. Era il 2022, quando il cosentino venne arrestato dai carabinieri nel parcheggio interno del carcere di Siano – dove stava andando a trovare il figlio detenuto, Pierpaolo Tormento – perché nascondeva, cuciti nella tuta da lavoro che indossava, 99 grammi di hashish e 5,5 grammi di cocaina. Nell’auto di Franco Tormento, i militari trovarono anche, ben occultati in intercapedini, 15 telefoni cellulari completi di cavi di alimentazione. Un quantitativo anomalo che insospettì le forze dell’ordine e convinse la procura ad approfondire le indagini. (f.b.)

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