Reggio Calabria torna al voto, ma è sfida aperta in 21 comuni. I nomi dei candidati sindaco
Oltre 240mila elettori chiamati alle urne il 24 e 25 maggio. Riflettori sul capoluogo, ma partite decisive anche a Palmi, Taurianova e nei comuni commissariati

REGGIO CALABRIA Trenta giorni. Poi si vota. Il 24 e 25 maggio la provincia di Reggio Calabria torna alle urne: ventuno comuni, 240.000 elettori, decine di aspiranti sindaci che in queste ore stanno bruciando le ultime carte per costruire coalizioni, chiudere le liste, convincere gli incerti e soprattutto presentare le liste. È la tornata elettorale più attesa degli ultimi anni, quella che porta a naturale scadenza i mandati nati nell’autunno anomalo del 2020, quando la pandemia spinse il voto da primavera a settembre. Cinque anni dopo, quei sindaci consegnano il testimone. Ventuno comuni. Trecentosessantasette elettori nel borgo più piccolo, centosettantaduemila nel capoluogo. In mezzo, un territorio che non ha eguali in Italia per complessità: montagna e mare, Aspromonte e Stretto, borghi in lenta agonia demografica e città che cercano ancora una rotta. Una provincia che va dalla Locride alla Piana di Gioia Tauro, dalle marine joniche alle vette dell’Aspromonte, e che il 24 maggio si ferma tutta insieme — per una volta — a scegliere chi la guiderà fino al 2031.
Il grande appuntamento: Reggio Calabria
È inevitabile che i riflettori si concentrino sulla città capoluogo, l’unica vera metropoli della Calabria del Sud. Con 172.479 elettori iscritti e 32 seggi consiliari in palio, Reggio Calabria è il teatro politico più importante della tornata e anche i riflettori della politica nazionale sono puntati su quanto accadrà per il verdetto che uscirà dalle urne. Il sindaco uscente Giuseppe Falcomatà ha lasciato la guida del Comune, per prendere il posto da consigliere regionale a Palazzo Campanella, al vicesindaco Domenico Battaglia, che regge l’amministrazione in qualità di facente funzioni e che ora è il candidato del centro sinistra per la corsa a Palazzo San Giorgio. Oltre a lui, ci sono altri tre candidati a sindaco in campo: Francesco Cannizzaro, Eduardo Lamberti Castronuovo e Saverio Pazzano. Poiché Reggio supera la soglia dei 15.000 abitanti, si applica il sistema a doppio turno: qualora nessun candidato sindaco raggiunga la maggioranza assoluta al primo turno, il ballottaggio è fissato per domenica 7 e lunedì 8 giugno 2026.
I grandi centri: Palmi e Taurianova
Tra i comuni più popolosi del Reggino chiamati alle urne spiccano Palmi, con 17.868 elettori, e Taurianova, con 14.947. Due realtà diverse anche sul piano del sistema elettorale.
A Palmi, che vota con il doppio turno ed elegge16 consiglieri, il Comune è attualmente retto dalla vicesindaca Solidea Schipilliti in qualità di facente funzioni. I candidati a sindaco già in campo sono Giovanni Calabria e Francesco Cardone. Giovanni Calabria è un ex comandante della stazione dei Carabinieri di Palmi ora in pensione, sostenuto da liste civiche trasversali, e soprattutto sostenuto dal consigliere regionali Giuseppe Mattiani. Francesco Cardone, avvocato, presidente del Consiglio comunale uscente, è appoggiato da una coalizione civica, ma è di fatto appoggiato dall’uscente sindaco Giuseppe Ranuccio che si è dimesso da primo cittadino per l’incarico di consigliere regionale del Pd.
Taurianova offre invece un caso singolare: negli ultimi anni il Comune ha perso abitanti costantemente, scendendo sotto la soglia dei 15.000 al censimento 2021, e si andrà quindi alle urne con il sistema maggioritario secco senza ballottaggio: risulterà eletto sindaco chi ottiene più voti, anche senza superare il 50%. Tre i candidati in lizza: il sindaco uscente Rocco “Roy” Biasi, Domenico Romeo, Raffaele Lo Prete. Annamaria Cordopatri alla fine, ha infatti rinunciato perché come dice ha «deciso di fare un passo di lato perché non si sono create le condizioni per costruire una lista davvero forte, capace di competere in modo leale e libero con realtà sostenute da apparati politici ben più strutturati».
I Comuni sotto commissariamento
Tre comuni entreranno in questo voto dopo una fase di gestione straordinaria affidata a commissari prefettizi, testimonianza delle fragilità istituzionali che attraversano alcuni territori della provincia.
Condofuri (4.677 elettori, 12 consiglieri) è retta dalla commissaria straordinaria Antonia Maria Grazia Surace. Qui si sfideranno Nino Gurnari con il Movimento Civico per Condofuri, sostenuto anche dal Pd e Massimo A. Nucera, con la lista civica Vivi Condofuri.
Fiumara (849 elettori, 10 consiglieri) è guidata dalla commissaria Lara Maria Quattrone. Melicuccà (854 elettori, 10 consiglieri) è stata sciolta lo scorso marzo a seguito delle dimissioni dell’ex sindaco Vincenzo Oliverio ed è ora nelle mani della commissaria Sara Ferri. Per tutti e tre, il voto di maggio rappresenta il ritorno alla normalità democratica.
Il cuore della Locride e dell’Aspromonte
Tra gli altri comuni al voto spicca Cinquefrondi (6.269 elettori, 12 consiglieri), dove il sindaco uscente Michele Conia punta al terzo mandato consecutivo. Una leadership che dura da undici anni, con il suo movimento “Rinascita per Cinquefrondi” primo a presentarsi in campo con una squadra già definita. A cercare di bloccare Conia ci sarà Maria Lucia Alì, segretaria del Circolo cittadino del Pd ed esponente politica di lungo corso dell’area del centrosinistra locale. Avvocata, consigliera comunale uscente di SiAmo Cinquefrondi, già vice sindaca e assessora nella consiliatura Galimi del 1997, che scenderà in campo consuma lista civica Risveglio.
Montebello Ionico (5.721 elettori, 12 consiglieri) è guidata dalla sindaca uscente Maria Foti, comune che si affaccia sullo Ionio nel comprensorio dell’Area Grecanica.
A Platì (3.736 elettori, 12 consiglieri) è corsa a tre. Attualmente retta dal vicesindaco Giovanni Sarica, chiamato a gestire la transizione in attesa del voto, ci sono anche Nicola Foti attuale consigliere di minoranza e Rosy Canale fondatrice di “Donne di San Luca” che ha dato la propria disponibilità ad una candidatura presentando ufficialmente anche il nome della lista “OlS – Oltre lo Stigma”.
Brancaleone (3.282 elettori, 12 consiglieri), centro costiero della riviera jonica, ha come primo cittadino uscente Silvestro Garoffolo. Nella fascia demografica intermedia troviamo Molochio (2.262 elettori), con il sindaco uscente Marco Giuseppe Caruso; Anoia (2.048 elettori), guidata da Alessandro Demarzo; Giffone (1.615 elettori), con Antonio Albanese; Maropati (1.583 elettori), dove è uscente Rocco Giorgio Ciurleo.
A San Roberto (1.551 elettori), c’è il sindaco uscente Antonino Micari e qui a marzo scorso è arrivato il commissario straordinario di liquidazione Francesco Battaglia che ha avviato una nuova fase per il Comune in dissesto finanziario. Adesso si sfidano Roberto Vizzari con la lista Siamo San Roberto pronto a voler indossare la fascia da primo cittadino e Angelo Vizzari con la lista IdeeAli.
Santo Stefano in Aspromonte (1.091 elettori), porta d’ingresso al Parco Nazionale dell’Aspromonte, dove uscente è Francesco Malara.
I borghi più piccoli
Nel gruppo dei comuni con meno di mille elettori troviamo Bruzzano Zeffirio (1.056 elettori), con il sindaco uscente Francesco Cuzzola; Melicuccà (854 elettori, commissariale); Fiumara (849 elettori, commissariale); Samo (737 elettori), dove guida uscente è Paolo Pulitanò; Casignana (707 elettori), con Giuseppe Rocco Celentano. Ancora più piccoli Pazzano (496 elettori), dove è uscente Francesco Valenti, e infine Roccaforte del Greco (367 elettori), il comune più piccolo al voto, borgo di lingua grecanica dove il sindaco uscente è Domenico Penna.
Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato