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Reggio Calabria, Cannizzaro allarga il centrodestra, Battaglia ricompatta il centrosinistra

Dodici liste per una coalizione trasversale guidata da Cannizzaro, tra civiche e partiti fino ad Azione. Sul fronte opposto Battaglia si affida a sette liste e restano in corsa anche le proposte civi…

Pubblicato il: 23/04/2026 – 18:53
di Paola Suraci
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Reggio Calabria, Cannizzaro allarga il centrodestra, Battaglia ricompatta il centrosinistra

REGGIO CALABRIA Dodici liste, un’unica regia. È da qui che parte la corsa di Francesco Cannizzaro alla guida di Reggio Calabria: da una coalizione costruita pezzo dopo pezzo, cucita per tenere insieme mondi diversi e trasformare la somma in un progetto politico riconoscibile.
Non è solo una questione di numeri. Dentro queste dodici liste c’è un equilibrio studiato: i partiti, certo, ma anche – e soprattutto – le civiche. “Cannizzaro Sindaco”, “Reggio Futura”, “Ogni Giorno Reggio Calabria”, “Insieme si può con Cannizzaro Sindaco”, “Reggio Protagonista”. Nomi che parlano la lingua della città, che puntano su prossimità e identità più che su appartenenze. È qui che si gioca una fetta decisiva della partita: intercettare chi vota il progetto prima ancora del simbolo.
Attorno a questo blocco si muove l’ossatura politica del centrodestra: Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Noi Moderati. I riferimenti nazionali sono chiari, i marchi riconoscibili, la struttura consolidata.
Poi, però, la coalizione cambia passo. L’ingresso di Azione – il partito di Carlo Calenda – sposta il baricentro, apre uno spazio nuovo. Non è un dettaglio: è il segnale di una candidatura che prova a uscire dai confini tradizionali del centrodestra per parlare anche a un elettorato più moderato, più liberale, meno ideologico. Nello stesso solco si inseriscono Democrazia Cristiana – Libertas – Unione di Centro e Alternativa Popolare: tasselli che rafforzano la dimensione centrista e cattolica di un’alleanza pensata per includere, non per delimitare.
Il risultato è una coalizione che non si limita a rappresentare il centrodestra, ma prova a estenderlo. Da Fratelli d’Italia fino ad Azione, in un arco politico che altrove sarebbe difficile da tenere insieme, ma che nel contesto comunale trova una sua coerenza: meno ideologia, più pragmatismo.
Il debutto è fissato per domenica 26 aprile, alle 18:30, in Piazza Duomo. Sarà il primo banco di prova, ma anche qualcosa di più: il momento in cui una coalizione ampia sulla carta dovrà dimostrare di avere una voce sola. E soprattutto, un’idea di città capace di parlare a tutti.

7 liste per Battaglia

Sul fronte opposto del centrosinistra, che vede candidato sindaco Mimmo Battaglia, attuale sindaco facente funzioni, sono pronte 7 liste a sostenerlo (bisogna attendere ancora l’ufficialità della presentazione), oltre alla lista del Partito Democratico, che vede molti amministratori uscenti, c’è la lista Avanti Casa Riformista che vede insieme il Partito socialista italiano, Italia Viva e il Pri; poi c’è la lista di Alleanza Verdi Sinistra, che accoglie anche esponenti del movimento Onda Orange che aveva provato a portare Massimo Canale sindaco, partecipando alle Primarie, ma non è riuscita a chiudere una lista. Anche il Movimento Cinque Stelle non presenta una lista propria, ma parte della sua area politica si è dispersa tra AVS e liste civiche della coalizione progressista che sostiene Mimmo Battaglia. Stessa decisione l’hanno presa anche alcuni candidati a consigliere come Laura Bertullo e Nanni Barbaro che in un primo momento erano scesi in campo a sostegno di Anna Nucera sindaca, che poi ha scelto di ritirarsi dalla corsa – a cui si sono aggiunte anche motivazioni strettamente personali che l’hanno portata a restare lontana dalla scena politica in questa fase – e dare sostegno a Mimmo Battaglia.
È ancora presente la lista civica “Battaglia Sindaco”, alla quale si affiancano le liste civiche nate originariamente a sostegno di Giuseppe Falcomatà in occasione della sua elezione a sindaco nel 2014, quando riuscì a vincere al primo turno con un ampio schieramento di undici liste. Tra queste figurano “La Svolta”, “Reset” e “Innamorarsi di Reggio”. Per il Polo Civico, per il candidato a sindaco Eduardo Lamberti Castronuovo c’è la lista Cultura è legalità; mentre per Saverio Pazzano c’è la lista del suo Movimento La Strada. (redazione@corrierecal.it)

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