Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 14:30
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 2 minuti
Cambia colore:
 

la riunione

Da simboli della criminalità a luoghi di legalità, il piano dei beni confiscati in provincia di Cosenza

Riunione in prefettura a Cosenza. Investimenti nei principali comuni da Cariati a Corigliano Rossano

Pubblicato il: 27/04/2026 – 13:23
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
Da simboli della criminalità a luoghi di legalità, il piano dei beni confiscati in provincia di Cosenza

COSENZA «Parliamo di investimenti previsti che superano i 4 milioni di euro e che vedono coinvolti alcune mi dei comuni più importanti della provincia: Cariati, Cassano allo Jonio, Corigliano Rossano». Lo ha detto la sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro in collegamento video con la prefettura di Cosenza, per partecipare all’incontro dedicato alla valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata. «Un tempo strutture di proprietà della mala, ora diventeranno luoghi di legalità, un centro antiviolenza, residenze in grado di accogliere persone con disabilità». Questi progetti si inseriscono in un ambito più ampio, «con un impegno complessivo per la Regione Calabria di oltre 55 milioni di euro destinati alla realizzazione di 59 progetti legati a beni sottratti alla criminalità organizzata», aggiunge Ferro. Che prosegue: «Credo sia la testimonianza concreta della capacità di dare sostegno alle persone che vivono situazioni di fragilità e di vulnerabilità». Negli ultimi tre anni sono circa 18.000 i beni assegnati agli enti locali. Hanno preso parte alla riunione il Commissario straordinario, il Prefetto di Cosenza Rosa Maria Padovano, i Sindaci dei Comuni interessati, i vertici provinciali delle Forze dell’ordine e un rappresentante dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.

La destinazione d’uso

Sulla destinazione d’uso dei beni interviene Paola Spena, presente al tavolo ospitato in Prefettura, in qualità di Commissario Straordinario per il Recupero e la Rifunzionalizzazione dei Beni Confiscati alla Criminalità Organizzata. «A Cariati è destinato ad un centro antiviolenza, mentre il bene di Cassano allo Ionio – dopo i lavori di riqualificazione – è destinato al progetto “Dopo di noi” rivolto a persone con disabilità. Il comune di San Fili ha deciso di destinate le strutture ad alloggi e foresteria per l’accoglienza provvisoria di persone fragili, il Comune di Corigliano Rossano ha due progetti, uno riguarda la realizzazione di un centro sportivo e un altro la riqualificazione dell’area Iacina con l’abbattimento di una struttura». La misura – conclude Spena – è «dissociata dal PNRR, non ha il target fissato al 30 giugno. Alcuni progetti si concluderanno alla fine del 2026 altri nel 2027». (f.b.)

Il Corriere della Calabria è anche su Whatsapp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x