Balneari, stop in commissione Bilancio alla proroga delle concessioni
Ok al dl Ponte, in aula il voto di fiducia

ROMA Si chiude con un nuovo passaggio decisivo la vicenda dell’emendamento sulle concessioni balneari. La commissione Bilancio del Senato ha infatti cassato la norma proposta dalla Lega all’interno del cosiddetto decreto Ponte, che prevedeva una proroga delle concessioni nelle aree colpite da erosione costiera ed eventi meteorologici estremi.
Il provvedimento, già approvato in commissione Ambiente, si era rapidamente scontrato con il nodo della sostenibilità finanziaria. A monte, infatti, era arrivato il parere contrario del Ministero dell’Economia, che aveva evidenziato la mancanza di adeguata copertura.
La norma puntava a consentire la prosecuzione delle concessioni demaniali marittime fino al 30 settembre 2030, o fino al 31 marzo 2031, nelle regioni maggiormente colpite da fenomeni di erosione e da eventi climatici eccezionali, con un riferimento esplicito a Calabria, Sardegna e Sicilia.
L’obiettivo dichiarato era quello di garantire continuità alle attività turistiche e favorire interventi di messa in sicurezza delle coste, anche attraverso investimenti privati. Una misura che si inseriva nel più ampio dibattito sul futuro del sistema delle concessioni balneari e sull’applicazione delle regole europee in materia di concorrenza.
Lo stop politico e tecnico
Il passaggio in commissione Bilancio ha però ribaltato l’impostazione iniziale. Il combinato disposto tra rilievi tecnici del Mef e valutazioni sulla copertura ha portato alla cancellazione dell’emendamento, segnando di fatto un arresto dell’iniziativa parlamentare. La decisione riapre ora il confronto politico sul tema, già oggetto di forti tensioni tra maggioranza e opposizioni, con particolare riferimento alla gestione delle proroghe e al percorso verso le gare pubbliche per l’assegnazione delle concessioni.
Ok della commissione Ambiente al dl Ponte, in aula previsto voto fiducia
Intanto la commissione Ambiente del Senato ha dato il mandato al relatore per riferire in aula sul cosiddetto decreto ponte. Avuti i pareri della commissione Bilancio e votati gli ultimi emendamenti, il provvedimento è stato licenziato. Dopo la commemorazione di Sergio Ramelli in Aula, dovrebbe quindi cominciare l’esame con la discussione di una pregiudiziale. Il governo intende porre la questione di fiducia e il voto finale è previsto in tarda serata. (redazione@corrierecal.it)
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