Pd cosentino nel caos sul nuovo ospedale, scontro interno mentre «Occhiuto detta l’agenda»
Tocca ai democrat riaprire la contesa mai risolta della coesistenza e compresenza di due anime contrapposte

COSENZA Dopo il confronto/scontro nel Psi, tocca al Pd cosentino riaprire la contesa mai risolta della coesistenza e compresenza di due anime contrapposte. E’ la realizzazione dell’ospedale di Cosenza ad animare l’ennesimo processo, Roberto Occhiuto conquista la scena nel dibattito organizzato dal Circolo cittadino del Pd, il governatore chiamato a “rispondere” sui ritardi e sui silenzi legati alla realizzazione del nuovo nosocomio (sorgerà a Rende, ndr), presenta a sorpresa le slide del progetto. Non solo, il presidente della Regione snocciola dati e svela il timing degli interventi. Quanto basta per scatenare le immediate reazioni dei ribelli dem, pronti a gettarsi nell’ennesimo furibondo litigio. Il punto non è il jolly giocato dal vicesegretario di Forza Italia, ma il dibattito che segue il clamoroso autogol.
Il primo a tuonare contro l’iniziativa è uno dei grandi assenti, il sindaco di Cosenza Franz Caruso. Il socialista – dopo l’arringa e gli affondi nel corso dell’assemblea del Psi – prima “bacchetta” Occhiuto «l’ospedale non si tocca», poi sminuisce la portata dell’evento targato democrat quando parla di «consociativismo più volgare, andando a un incontro organizzato da pezzi minoritari del Pd che fino a ieri sostenevano le nostre scelte e ogni giorno ci ricordavano che per il policlinico di Rende non ci sono le risorse. Io non partecipo a consociativismi ma mi rivolgo alla città». A distanza di pochi minuti dall’uscita a gamba tesa dell’avvocato penalista, arriva la nota al veleno dei democrat vicini al sindaco bruzio: Sergio De Simone, Antonio Ciacco, Damiano Covelli, Bruno Maiolo, Giuseppe Ciacco, Concetta De Paola, Adelaide Maradei, Alessandro Grandinetti e Gianfranco Tinto. «L’iniziativa del circolo cittadino ha offerto al governatore la passerella per rilanciare il progetto di Rende. Una scelta che archivia dieci anni di lavoro del centrosinistra, cancella le responsabilità di sei anni di stop del centrodestra, rimuove il dato grave della mancata realizzazione del nuovo ospedale prevista dallo studio di fattibilità entro il 31 dicembre 2023 nella città di Cosenza». La premessa è dura.
«Da protagonista, il Pd diventa comparsa, e consegna a Roberto Occhiuto e al centrodestra la regia dell’operazione, trasformando i responsabili in protagonisti. È un atteggiamento al limite tra masochismo e autodistruzione, che danneggia i cittadini di Cosenza e dell’intera provincia». Il consigliere provinciale e comunale di Cosenza, Giuseppe Ciacco, rincara la dose: «Prendo atto che il circolo cittadino del Partito Democratico di Cosenza ha ormai definitivamente cambiato natura. Ieri è apparso per quello che effettivamente è diventato: una passerella e un megafono del centrodestra nostrano. Perché andare a braccetto con il Vicesegretario Nazionale di Forza Italia, significa prendere ufficialmente posizione». E ancora, «il circolo del Pd di Cosenza si è trasformato in un accogliente autogrill del centrodestra».
La risposta del Circolo Pd
Chiamato ad una risposta, il Circolo del Pd rilancia una nota, nel primo pomeriggio di oggi, in cui riassume quanto accaduto durante l’incontro di ieri e non accenna neanche una timida replica ai “compagni di partito”. «L’impegno del Pd della città di Cosenza sarà sempre quello di vigilare affinché non si ricada nella retorica degli annunci e delle promesse mancate con il rischio che l’attuale condizione del servizio sanitario ed ospedaliero cosentino possa rimanere immutata o peggiorata. La salute dei cittadini non si difende abbaiando alla luna». Sul nuovo ospedale, «il dibattito, pur ribadendo le diverse opzioni, ha posto l’attenzione soprattutto su temi strategici per la definizione di un moderno e avanzato modello di cure. È stato Carlo Guccione a porre, intanto, il problema della certezza dei finanziamenti per la realizzazione e il completamento della nuova infrastruttura ospedaliera». «Il presidente Roberto Occhiuto – si legge – che imprevedibilmente ha colto l’occasione della serata per presentare il progetto da realizzare ad Arcavacata, a questo proposito, pur esprimendo il suo convincimento sulla possibilità di ricercare ed ottenere tutti i finanziamenti necessari, ha precisato che al momento sono disponibili solo i finanziamenti relativi al primo stralcio del primo lotto della realizzazione del progetto». (f.b.)
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