Nuovo ospedale a Rende, Occhiuto mostra le slide del progetto da 821 posti letto
Il documento di fattibilità entro giugno sarà consegnato a Inail. L’annuncio di De Salazar: «Cardiochirurgia all’Annunziata, tra un mese si inizia ad operare»

COSENZA «L’Annunziata non è più il peggiore ospedale d’Italia anche grazie all’apporto dell’Unical. Alcuni vengono qui ad operarsi con personalità come la professoressa Melfi o Bonavina. Intuizioni come quelle di Andò poi realizzate dal rettore Leone e ora affidate al suo successore Greco hanno reso possibile avere questa crescita». Roberto Occhiuto è chiamato a parlare del nuovo ospedale però non dimentica il vecchio nosocomio di Cosenza, che «è diventato attrattivo anche per chi vuole venire a lavorarci: in 39 hanno aderito per venire a fare qui l’anestesista, prima non arrivavano domande… ».
Il nuovo policlinico in cifre
Il nuovo ospedale però è il protagonista della serata e Occhiuto anticipa qualche numero con le slide di cui nessuno era a conoscenza, ironizzando su come sia «strano che lo faccia in un dibattito del Pd»: 821 posti letto e 47 posti tecnici, connessione con l’Unical – «è il motivo per cui il policlinico nasce a Rende, la nascita della facoltà di Medicina è una novità non da poco, e poi nessuno costruisce più ospedali in centro città» – e un polo della robotica. Il Pronto Soccorso è progettato per gestire 100mila accessi. Il progetto è in tre lotti: il terzo – non ancora finanziato – sono gli uffici. «Abbiamo chiesto a Inail altri 200 milioni di euro», spiega il presidente, aule e dialisi dovrebbero costare 17 milioni di euro ma essendo dell’Unical non saranno utilizzati fondi Inail bensì Fsc.

La tempistica
«Proprio ieri il commissario Moroni mi ha presentato il documento di fattibilità tecnico economica, le imprese hanno 60 giorni di tempo, i terreni sono già disponibili quindi non si dovranno fare neanche gli espropri. Fra 30 giorni il progetto andrà all’Inail che potrà emettere il bando entro 15 giorni». Il progetto potrebbe essere affidato ad ottobre, poi tre mesi per progettazione esecutiva e inizio dei lavori, detta i tempi Occhiuto.
Sui tre nuovi ospedali in costruzione rivendica che stanno per essere ultimati, dopo poco più di tre anni di lavori: «A Sibari abbiamo dovuto fare ex novo tutti i sottoservizi».
Sul piano di rientro l’ultima battuta: «Non sarò soddisfatto fin quando non ne saremo usciti, ma conto che accadrà entro la fine della mia legislatura”.
Nel dibattito moderato dalla segretaria del circolo dem “Zuccarelli”, Rosi Caligiuri, prima della relazione di Walter Bloise, segretario regione della Uil Fpl, De Salazar annuncia che «tra un mese inizieremo ad operare nella nuova cardiochirurgia», mentre le conclusioni spettano al rettore Greco, orgoglioso di poter gestire la partita del nuovo policlinico coniugando diritto alla salute e ricerca. (euf)
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