Sanità, ambiente, governo del territorio: le priorità strategiche della Regione per creare “valore pubblico”
I contenuti del “Piano integrato”, uno dei principali atti di programmazione della Giunta. Ecco le principali azioni individuate per migliorare i servizi

CATANZARO “Generare valore pubblico, da intendere come capacità di realizzare, attraverso l’azione amministrativa, le aspirazioni collettive e i bisogni dei cittadini”. Dalla sanità all’ambiente, dalle infrastrutture al turismo fino alla capacità amministrativa: la Regione Calabria fissa gli obiettivi strategici per il futuro nel “Piao”, acronimo che sta per Piano integrato di attività e organizzazione, uno dei più importanti atti di programmazione dell’amministrazione. Il Piano 2026-28 adottato dalla Giunta regionale delinea le priorità generali dell’ente, declinate poi con gli obiettivi specifici dell’azione dell’esecutivo: priorità che – è la “filosofia” del Piano – hanno un alto impatto esterno poiché riguardano obiettivi che incidono direttamente sulla qualità della vita dei cittadini calabresi e quindi sulla creazione di “valore pubblico”. Nello specifico il Piao individua 7 obiettivi di valore pubblico della Regione: le aree strategiche, nel dettaglio, sono sanità e welfare, sviluppo economico e politiche dell’occupazione, infrastrutture e mobilità, ambiente e governo del territorio, agricoltura e forestazione, istruzione-turismo e cultura e infine capacità amministrativa.
Il dettaglio
Nel dettaglio, per quanto riguarda la prima area strategica, l’obiettivo generale è il “Consolidamento del Sistema sanitario regionale“: qui il valore pubblico atteso sono nell’ordine Ospedali di Comunità e Case della Comunità, potenziamento della prevenzione vaccinale in età pediatrica, Centrale Operativa territoriale. Quanto all’area strategica del welfare, per la quale l’obiettivo strategico è il potenziamento del sistema, il valore pubblico atteso comprende l’Indice di Vitalità Sociale (Ivs) e la copertura territoriale dei servizi per le fragilità. Per quanto riguarda l’area strategica “Sviluppo economico e politiche dell’occupazione”, l’obiettivo prioritario è l’attrazione degli investimenti e il rafforzamento del sistema produttivo, con il valore pubblico atteso start up e l’incremento della presenza di imprese nelle aree industriali e/o aree produttive. Per il lavoro, è il passaggio “dalla fine del precariato alle politiche attive”, con il valore pubblico atteso della riduzione della disoccupazione e dell’indice di attivazione dell’occupazione femminile. Capitolo “infrastrutture e mobilità”: l’obiettivo strategico – s legge nel “Piao” – è quello della modernizzazione e del potenziamento delle reti di trasporto, valore pubblico atteso indice di efficienza degli investimenti in infrastrutture aeroportuali e indice di efficienza degli investimenti in infrastrutture viarie. Area strategica è poi quella dell’“ambiente e governo del territorio”: sotto il primo profilo l’obiettivo strategico per la Giunta è il rafforzamento della tutela ambientale e della gestione sostenibile delle risorse idriche ed energetiche e del ciclo integrato dei rifiuti, con valore pubblico atteso declinato nella gestione sostenibile dei rifiuti urbani finalizzata alla preparazione per il riutilizzo e al riciclaggio (riduzione), ingegnerizzazione reti idriche di distribuzione urbana; quanto al secondo aspetto l’obiettivo strategico è la tutela integrata del territorio e rafforzamento delle azioni di difesa del suolo, valore pubblico atteso è la mitigazione rischio idrogeologico. Area strategica “Agricoltura e forestazione”: l’obiettivo generale è il rilancio del settore agricolo, forestale e delle aree interne con un approccio efficiente, sostenibile e innovativo, valore pubblico atteso l’avanzamento della spesa dei programmi comunitari, gli incentivi ai giovani agricoltori, tasso di ricambio generazionale, indice di reattività al fenomeno incendi boschivi. Area strategica “Istruzione, turismo e cultura”: valore pubblico atteso indice di assorbimento universitario territoriale; con riferimento al turismo la valorizzazione del patrimonio culturale, l’incremento del numero dei passeggeri in transito negli aeroporti calabresi, l’allungamento della stagione turistica. Infine, l’area strategica “Capacità amministrativa”: tre gli obiettivi strategici, e cioè migliorare l’efficacia dell’azione istituzionale, evitando aggravi sui conti dell’Ente (valore pubblico atteso avanzamento della spesa dei programmi comunitari, indice di tempestività dei pagamenti), “dalla compliance al valore pubblico: legalità, trasparenza ed efficienza” e “competenze e tecnologie per riprogettare l’azione amministrativa”. (a. c.) (Continua)
Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato