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A Crotone il futuro è tutto da scrivere: tra nodo Longo, deferimento e incognite societarie

Dopo l’eliminazione dai playoff, il club rossoblù deve affrontare settimane decisive tra scadenze federali, difficoltà economiche e la questione legata al tecnico

Pubblicato il: 13/05/2026 – 11:04
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A Crotone il futuro è tutto da scrivere: tra nodo Longo, deferimento e incognite societarie

CROTONE L’eliminazione dai playoff sul campo della Casertana ha chiuso in anticipo la stagione del Crotone, lasciando inevitabilmente spazio a riflessioni e interrogativi sul futuro del club rossoblù. Una conclusione amara per una squadra che, nonostante le difficoltà vissute durante l’anno, era riuscita comunque a ritagliarsi un ruolo competitivo nel campionato di Serie C.
Adesso però, più del campo, a tenere banco sono le questioni societarie e programmatiche. Il primo nodo riguarda la guida tecnica: il contratto di Emilio Longo è infatti in scadenza a giugno e, al momento, non ci sono certezze sulla prosecuzione del rapporto. Nelle ultime due stagioni il tecnico ha ottenuto risultati apprezzabili, lavorando spesso in condizioni complicate e riuscendo comunque a mantenere la squadra competitiva.
L’annata appena conclusa è stata probabilmente la più complessa. Il ridimensionamento societario, conseguenza dell’amministrazione giudiziaria disposta dal Tribunale di Catanzaro, ha inevitabilmente inciso sulla gestione sportiva e sulle prospettive del club. Il provvedimento, della durata di un anno (fino a settembre 2026), continuerà a pesare anche nella programmazione della prossima stagione, limitando margini operativi e capacità di investimento.
Le difficoltà non riguardano soltanto il progetto tecnico. Negli ultimi mesi il presidente Gianni Vrenna aveva già lanciato segnali preoccupanti sulla situazione economico-finanziaria della società. In particolare, il commissariamento ha creato ostacoli significativi nell’accesso al credito, complicando la normale gestione del club e rendendo più delicato il rispetto delle scadenze federali. Tanto da portare la Procura Federale della Figc a deferire il club per il mancato versamento di emolumenti, incentivi all’esodo, ritenute Irpef e contributi Inps di gennaio e febbraio 2026 entro il termine del 16 aprile 2026.
Ad aprile 2026 lo stesso Vrenna aveva parlato apertamente del mancato rispetto di alcune scadenze, paventando persino il rischio di una penalizzazione in vista della prossima stagione. Dichiarazioni che hanno inevitabilmente alimentato l’apprensione della tifoseria e acceso i riflettori su una situazione ancora tutta da chiarire.
In questo contesto il futuro del Crotone appare sospeso tra la volontà di mantenere ambizioni sportive importanti e la necessità di fare i conti con una fase societaria particolarmente delicata. Le prossime settimane saranno decisive non soltanto per capire chi guiderà la squadra dalla panchina, ma soprattutto per comprendere quali saranno le reali prospettive del club.
La sensazione è che attorno al Crotone si prepari un’estate lunga e complessa. (redazione@corrierecal.it)

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