Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 14:32
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 2 minuti
Cambia colore:
 

il gesto e lo sdegno

Cosenza, ennesimo danneggiamento alla panchina rossa dedicata a Maria Rosaria Sessa

Franz Caruso: «Indignazione e condanna per il vile atto di vandalismo»

Pubblicato il: 19/05/2026 – 14:08
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
Cosenza, ennesimo danneggiamento alla panchina rossa dedicata a Maria Rosaria Sessa

COSENZA «Esprimo la più ferma e indignata condanna per il vile atto di vandalismo compiuto ai danni della Panchina rossa dedicata a Maria Rosaria Sessa, primo simbolo cittadino contro la violenza sulle donne installato nel novembre del 2017 dal Circolo della Stampa di Cosenza. Un gesto grave, offensivo e intollerabile che colpisce non soltanto un bene pubblico, ma soprattutto il valore civile e sociale che quella panchina rappresenta: la memoria di una giornalista vittima di femminicidio e l’impegno quotidiano contro ogni forma di violenza di genere». E’ quanto afferma il sindaco Franz Caruso appena appresa la notizia del vile atto di inciviltà compiuto su un simbolo della non violenza contro le donne.
«A nome dell’intera Amministrazione comunale – prosegue Franz Caruso – manifesto piena vicinanza al Circolo della Stampa Maria Rosaria Sessa, al suo presidente Franco Rosito ed a tutto il direttivo, da anni impegnati nel promuovere iniziative di sensibilizzazione e cultura della legalità e del rispetto della dignità delle donne. Il Comune di Cosenza contribuirà alla risistemazione della Panchina rossa affinché venga restituita quanto prima alla città nel suo significato più autentico e profondo. Non consentiremo che episodi del genere possano cancellare o indebolire simboli così importanti».
«Purtroppo – sottolinea il primo cittadino – non è la prima volta che assistiamo ad atti vandalici nell’area del MAB e dell’isola pedonale di corso Mazzini. Per questo motivo convocherò una riunione con il comando della Polizia Municipale per rafforzare i controlli e definire ulteriori misure di prevenzione e sicurezza. Tra queste appare fondamentale l’installazione e la messa in funzione di un sistema di telecamere di videosorveglianza sull’area del MAB e sull’intera isola pedonale di Corso Mazzini, così da tutelare il patrimonio urbano, i simboli della memoria collettiva e la serenità dei cittadini».
«Difendere quella Panchina rossa – conclude il sindaco Franz Caruso – significa difendere i valori del rispetto, della civiltà e della lotta contro la violenza sulle donne. E su questi valori non arretreremo di un solo passo».

Argomenti
Categorie collegate

x

x