Consumo suolo zero, le “polarità”, la “città dei 15 minuti”. La visione della Catanzaro del futuro
La “filosofia” del nuovo Piano strutturale adottato dalla Giunta comunale (e all’esame del Consiglio). Gli obiettivi generali e quelli specifici

CATANZARO «L’obiettivo è quello di riprogettare la città in modo che in poco tempo, a piedi o in bicicletta, le persone possano vivere l’essenza di ciò che costituisce l’esperienza urbana». La “filosofia” del Psc – Piano strutturale comunale di Catanzaro, adottato dalla Giunta – può essere racchiusa in questo slogan, che a sua volta racchiude il concetto della “città dei 15 minuti”. Nei documenti allegati al preliminare del Psc si declinano gli obiettivi generali e quelli specifici che il più importante atto urbanistico di Catanzaro intende perseguire, sempre che ovviamente passerà al vaglio del Consiglio comunale. Su tutti svetta l’idea della città policentrica, composta da un insieme di “polarità”.
Gli obiettivi generali
Si parte dagli obiettivi di carattere generale del Psc: anzitutto – si legge – «avviare una politica di contenimento del consumo di suolo», poi, tra gli altri, «aggiornare le previsioni urbanistiche sia con la programmazione comunale in atto sia con gli interventi infrastrutturali già realizzati o in fase di realizzazione o programmazione; garantire la risposta a molti bisogni (lavorare, accedere ai servizi pubblici essenziali, acquistare, lavorare, ecc.), entro un raggio di pochi minuti a piedi. L’obiettivo è quello di riprogettare la città in modo che in poco tempo, a piedi o in bicicletta, le persone possano vivere l’essenza di ciò che costituisce l’esperienza urbana: avere accesso a lavoro, alloggio, cibo, salute, istruzione, cultura e tempo libero. Tale obiettivo è stato codificato in molte città europee e viene riassunto nell’idea e nello slogan della città dei 15 minuti, ripensare al ruolo, alla dimensione e alla localizzazione delle aree a verde pubblico o collettivo che devono essere localizzate all’interno delle aree edificate e non ai suoi margini, incrementare la dotazione verde…».

Gli obiettivi specifici
I documenti del Preliminare del Psc poi puntualizzano alcuni obiettivi di carattere specifico, ovvero riferibili ai diversi luoghi del territorio di Catanzaro: «Superare la frattura rappresentata dalla linea ferroviaria a Catanzaro Lido; riorganizzare unitariamente la “città lineare” formatasi lungo la Fiumarella da Catanzaro Sala a Catanzaro Lido; consolidare i nuclei urbani frazionali (Siano, Gagliano Sant’Elia) puntando al loro compattamento e riducendo la tendenza alla ulteriore e progressiva espansione edilizia in territorio rurale così come prevista dal Prg vigente; mantenimento e valorizzazione della porosità del tessuto edilizio dell’area centrale (vuoti urbani) per la costruzione di una micro rete ecologica con funzione di equilibrio ambientale e di miglioramento del microclima; costruire relazioni tra i principali elementi di valore paesaggistico e ambientale (connessione tra la pineta di Giovino e il parco Li Comuni, connessioni tra il Parco Li Comuni e il Parco della Biodiversità); preservare gli ambiti che mantengono ancora un’integrità paesaggistica; rafforzare la presenza di attrezzature pubbliche di rango e ruolo territoriale nell’area di Germaneto in funzione dell’elevata accessibilità all’area sia mediante mezzi pubblici sia mediante mezzi privati».
Le “polarità”
L’assetto urbanistico complessivo viene concepito – si legge ancora – «attraverso un insieme di polarità assegnando a ciascuna di essa sia un ruolo nel funzionamento complessivo della città sia un ruolo nei rapporti di scala territoriale». Le polarità individuate sono: Nucleo antico di Catanzaro e aree adiacenti quale Polo della cultura e della città educante, polo delle attività artigianali artistiche e tradizionali, polo del gusto e dei sapori (Borgo delle Arti, della Cultura, dell’Alta formazione e del Gusto) – Distretto di Giustizia – Sistema Sanitario. Nucleo di Catanzaro Lido quale Polo del turismo balneare e dell’accoglienza verso il mare nostrum (Catanzaro Città del Mare attraverso Porto, Polo fieristico e Nuova piattaforma depurativa). Nucleo di Sala quale Polo della intermodalità. Nucleo delle Periferie cittadine sul Torrente Fiumarella (Sala – Santa Maria – Corvo Aranceto – Fortuna) quale polo delle attività sportive e ricreative. Nucleo di Germaneto quale Polo dei grandi servizi pubblici, direzionali e della logistica: Città dello Studio (Università Magna Grecia) – Sistema Sanitario (Distretto Biomedico e Farmaceutico). Nucleo di Siano e del Parco Li Comuni quale Polo della Natura. Nuclei urbani di Gagliano, Via De Filippis, Materdomini e Siano quali Poli dell’abitare nella natura e nel paesaggio. «È attraverso questa attribuzione di identità e di ruolo delle diverse polarità – conclude il Preliminare del Psc – che si può concretizzare l’obiettivo di ridare centralità a Catanzaro». (a. c.)
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