I soldi della droga riciclati tramite locali e attività, sei misure cautelari
Sequestrate anche due società

PESCARA Circa 800 mila euro, ritenuti provento del traffico di droga, sarebbero stati reinvestiti in attività commerciali e nella gestione di locali serali. È quanto emerge dall’indagine coordinata dalla procura di Pescara, che ha portato all’arresto di un uomo e all’applicazione dell’obbligo di dimora nei confronti di altre cinque persone, indagate per trasferimento fraudolento di valori finalizzato ai reati di ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita. L’operazione è stata eseguita nei giorni scorsi dalla Squadra mobile di Pescara con il supporto delle altre articolazioni della Questura, del Reparto Prevenzione Crimine e delle unità cinofile. L’uomo arrestato, un italiano di 46 anni ritenuto dagli investigatori dedito al traffico di droga, secondo l’ipotesi accusatoria si sarebbe avvalso della collaborazione di familiari e di altri soggetti provenienti dall’area campana per reimpiegare i proventi illeciti. Le somme sarebbero state investite nell’avvio e nella gestione di attività che spaziano dalla vendita di articoli per la casa alla gestione di locali di intrattenimento serale e notturno. Nel corso dell’operazione sono state inoltre sequestrate preventivamente, ai fini della confisca, due società: una attiva nella vendita al dettaglio di prodotti di vario genere, con sede operativa nel quartiere Rancitelli, e un’altra impegnata nella gestione di locali serali. Secondo gli investigatori, il principale indagato avrebbe continuato a gestire sia i traffici illeciti sia le società fittiziamente intestate anche durante un periodo di detenzione.
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