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l’impegno antimafia

Capaci, memoria viva: a Catanzaro l’omaggio degli studenti all’esempio di Giovanni Falcone

Forte emozione davanti alla teca contenente i resti dell’auto di scorta del giudice distrutta nell’attentato del 23 maggio 1992

Pubblicato il: 25/05/2026 – 17:06
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Capaci, memoria viva: a Catanzaro l’omaggio degli studenti all’esempio di Giovanni Falcone

CATANZARO Grande partecipazione e profonda commozione hanno caratterizzato l’iniziativa “Capaci, memoria viva” svoltasi il 25 maggio presso il piazzale della Questura, in occasione del 34° anniversario della strage di Capaci.
La presenza della teca contenente i resti della “Quarto Savona 15”, l’auto di scorta del giudice Giovanni Falcone distrutta nell’attentato del 23 maggio 1992, ha rappresentato un momento di intensa riflessione collettiva e di forte valore simbolico per tutta la comunità.

Numerosi cittadini, studenti e personale della Polizia di Stato hanno preso parte all’evento, condividendo un percorso di memoria e di impegno civile nel ricordo di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e degli agenti della scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani, vittime del vile attentato mafioso.
Nello specifico, gli Istruttori tecnico – operativi, il personale dell’Ufficio Scorte e Tutele e del Nucleo Regionale Artificieri hanno illustrato ai presenti la dinamica del sanguinoso attentato, ricostruendo gli istanti immediatamente precedenti all’esplosione.

Con il coinvolgimento dell’Ufficio Scolastico Regionale, particolarmente significativa è stata la partecipazione delle scuole del territorio: l’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “E. Scalfaro”, il Polo Liceale “Siciliani – De Nobili” e il Convitto Nazionale “Galluppi”, protagonisti di una mattinata dedicata alla diffusione della cultura della legalità e alla sensibilizzazione delle giovani generazioni sui valori della giustizia, del coraggio e della responsabilità civile.
L’iniziativa si è conclusa in un clima di grande emozione e partecipazione, confermando quanto sia forte e condiviso il desiderio di custodire la memoria di chi ha sacrificato la propria vita nella lotta contro la criminalità organizzata.

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