Resta in carcere Giuseppe Antonio Trimboli, il latitante della cosca Piromalli arrestato a Genova
Il 65enne di Gioia Tauro arrestato venerdì a Genova dalla squadra mobile dopo una latitanza iniziata il 30 novembre 2024

GENOVA Resta in carcere Giuseppe Antonio Trimboli, il 65enne di Gioia Tauro arrestato venerdì a Genova dalla squadra mobile dopo una latitanza iniziata il 30 novembre 2024. La gip Elisa Scorza ha disposto la custodia cautelare in carcere perché Trimboli durante il controllo in un b&b nel quartiere di San Martino, ha mostrato una carta di identità falsa. Lui stamattina davanti alla giudice ha ammesso l’addebito ma non ha voluto dire nulla su chi gli ha procurato il documento. Su Trimboli, esponente della cosca Piromalli, pendeva una condanna a 12 anni per associazione mafiosa, poi ricalcolata in 8 anni e due mesi. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori per alcuni mesi sarebbe rimasto latitante in Calabria. Poi nell’ultimo anno si sarebbe spostato al Nord, soprattutto tra Lombardia, Piemonte e Liguria fino all’arresto di venerdì realizzato dagli investigatori coordinati dal dirigente Carlo Bartelli e dal suo vice Antonino Porcino in collaborazione con la squadra mobile reggina. Per Trimboli quindi, oltre alla custodia cautelare in carcere per il documento falso è scattato l’arresto per la condanna definitiva a cui si era fino ad ora sottratto. Proseguono le indagini della squadra mobile per capire da quanto era a Genova e chi in questo periodo abbia favorito la sua latitanza.
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