Il saluto di De Rosa ai sindaci del Catanzarese. «Se stiamo tutti insieme cosa può fare la ’ndrangheta?»
Alla Provincia il prefetto si congeda incontrando gli amministratori del territorio. «Se la Calabria rafforza la sua coesione sociale darà lezioni a tutti nei prossimi anni»

CATANZARO Umanità e concretezza. Il prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa ha salutato i sindaci della Provincia confermando sostanzialmente i due tratti distintivi che hanno caratterizzato il suo mandato, che si concluderà ufficialmente domenica. Molta emozione e anche commozione al congedo di De Rosa nel corso dell’assemblea convocata dal presidente della Provincia Amedeo Mormile: sala consiliare pienissima per una cerimonia che si è conclusa con il caloroso abbraccio, con tanto di foto di gruppo, degli amministratori, che in questo anno e mezzo hanno apprezzato la vicinanza e l’operosità di De Rosa, e con la firma di un ultimo protocollo di legalità – uno dei “must” di De Rosa – nel settore del turismo e della ristorazione. «Ho grande stima di voi perché ho grande stima dei sindaci», ha detto il prefetto De Rosa nel suo intervento di saluto.

Il messaggio di Mormile
A introdurlo, il messaggio di indirizzo di Mormile. «In questo anno e mezzo – ha detto il presidente della Provincia – il prefetto De Rosa ha incarnato alla perfezione la figura del rappresentante dello Stato sul territorio. È stato un punto di riferimento costante: presente, attento, rigoroso, ma al tempo stesso capace di ascolto e di vicinanza. Non solo sulle questioni di ordine e sicurezza pubblica — ambiti nei quali ha saputo tenere la barra dritta con fermezza e lucidità — ma anche su quelle sociali, spesso le più complesse e meno visibili. Lo abbiamo visto intervenire, stimolare, proporre soluzioni; lo abbiamo visto fungere da pungolo propositivo e proattivo per gli enti locali, spingendoci, con garbo e determinazione, a fare un passo in più, a cercare insieme la strada migliore. Siamo abituati, per tradizione, a un’immagine del prefetto talvolta fredda e distaccata. Eppure, possiamo dire senza timore di smentita che il prefetto De Rosa abbia sovvertito radicalmente questa impostazione, dando prova di equilibrio e di fermezza, di quella capacità rara di coniugare umanità e responsabilità». Ancora Mormile: «A nome della Provincia di Catanzaro, dei sindaci, dei commissari prefettizi, dei nostri uffici e, mi permetto, a nome di tanti cittadini, rivolgo al prefetto De Rosa il nostro grazie. Grazie per l’impegno, per la presenza, per la schiena dritta, per la mano tesa. Grazie per aver interpretato il ruolo di prefetto come presidio autentico dello Stato e come casa aperta al confronto. Grazie per aver creduto, insieme a noi, che questo territorio merita fiducia e futuro. Non solo Sua Eccellenza, ma il prefetto è un amico delle nostre comunità».
L’intervento del prefetto De Rosa
A sua volta, il prefetto De Rosa, che in diversi momenti non è riuscito a trattenere la sua commozione, ha ringraziato il presidente della Provincia Mormile e i sindaci e gli amministratori presenti, specificando come «la narrazione che si fa abitualmente della Calabria è falsa: non è tutto cattivo, la ’ndrangheta è una minoranza e il dovere di tutti è renderla sempre più minoranza. Ammiro molto voi sindaci perché fate tanto e lavorate tra mille difficoltà quotidiane, di cui mi sono fatto interprete: siete davvero degli eroi in trincea. Qui ci sono tante potenzialità, e sta anche a voi sindaci farle emergere valorizzando soprattutto i giovani che devono avere spazio. Il nostro compito dev’essere quello di far capire ai cittadini che lo Stato non si ferma mai». De Rosa ha quindi concluso: «Parto domenica ma voglio godermi fino in fondo questi giorni perché qui ho un pezzo del mio cuore. Un “detto” recita che se dai un po’ di cuore ai calabresi i calabresi te lo restituiscono moltiplicato per cento. Vedo un futuro roseo per questa terra, perché vedo sindaci bravi: fidatevi dello Stato, che non vi abbandona ed è al vostro fianco. Se stiamo tutti insieme cosa può fare la ’ndrangheta? Sono convinto – ha concluso De Rosa – che se la Calabria rafforza la sua coesione sociale darà lezioni a tutti nei prossimi anni». (a. cant.)
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