Cetraro, prestito con interessi usurari a conduttore tv: Franco Pinto condannato a 5 anni e 4 mesi
Disposta la confisca per 1.400.000 euro di beni in sua disponibilità

CETRARO Per la restituzione di un prestito di dieci milioni delle vecchie lire avrebbe preteso interessi fino al 30%, incassando circa un milione e mezzo di euro in 27 anni. Il gup di Catanzaro ha condannato per il reato di usura il 67enne Franco Pinto a cinque anni e quattro mesi di reclusione, disponendo l’interdizione dai pubblici uffici, revoche di pensioni, risarcimento del danno in favore delle parti civili e confisca della somma di euro 1.400.000, pari al profitto del reato, dei beni di cui ha disponibilità, anche per interposta persona, fino alla concorrenza della somma. La sentenza conferma le dichiarazioni rese dal conduttore televisivo Francesco Occhiuzzi, vessato per 27 anni dall’imputato e dalla moglie che ha scelto di sottoporsi al processo celebrato con il rito ordinario al Tribunale di Paola.
I fatti
Il procedimento trae origine dall’inchiesta coordinata dalla Procura di Paola, guidata dal procuratore Domenico Fiordalisi, e condotta dalla Guardia di finanza, che ha ricostruito una sequenza di versamenti di denaro, richieste di pagamento, pressioni e presunte intimidazioni. Successivamente, gli atti sono stati trasmessi alla Direzione distrettuale antimafia. Secondo la ricostruzione accusatoria, nel 1998 Francesco Occhiuzzi, impegnato nell’organizzazione di eventi e manifestazioni, si sarebbe trovato in gravi difficoltà economiche a causa della mancanza delle necessarie coperture bancarie. In quel contesto Franco Pinto gli avrebbe prestato dieci milioni di lire, una somma inizialmente destinata a rappresentare un sostegno temporaneo per consentirgli di proseguire la propria attività professionale. Con il trascorrere degli anni, però, quel debito avrebbe assunto dimensioni sempre più rilevanti, fino a trasformarsi in una vicenda ben più complessa. (f.b.)