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Bilancio, partecipazioni, programmazione. Per la Regione la sfida della “capacità amministrativa”

Nel prossimo triennio l’obiettivo del miglioramento dell’efficacia dell’azione istituzionale è strategico per la Cittadella

Pubblicato il: 03/06/2026 – 6:28
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Bilancio, partecipazioni, programmazione. Per la Regione la sfida della “capacità amministrativa”

CATANZARO «Migliorare l’efficacia dell’azione istituzionale, evitando aggravi sui conti dell’ente». È uno degli obiettivi strategici che la Regione Calabria si pone per il triennio 2026-2028: è la sfida della “capacità amministrativa” per la Cittadella, ed è contenuta nel “Piao”, il piano di programmazione adottato dalla Giunta di recente. Il documento al solito individua punti di forza e di debolezza, nella fotografia dello status quo, e le opportunità e le minacce in proiezione futura. Come “punti di forza” per la Calabria: programmazione integrata e allineata ai principali strumenti nazionali ed europei e avanzamento dei processi di digitalizzazione contabile e amministrativa. “Punti di debolezza”: complessità e frammentazione dei processi amministrativi, persistente carico amministrativo legato al contenzioso e alla gestione tributi, limitata interoperabilità piena tra tutti i sistemi informativi. Lo sguardo in avanti: per la Calabria le “opportunità” sono investimenti strutturali su competenze e tecnologie, utilizzo dell’intelligenza artificiale e degli strumenti digitali avanzati, rafforzamento della governance finanziaria, cooperazione istituzionale con Comuni, enti strumentali e partecipate. Le “minacce”: elevata complessità normativa e frequenti aggiornamenti regolatori, carenza di personale qualificato e/o turn over elevato, rischi informatici e di sicurezza dei dati, resistenze organizzative al cambiamento.

L’obiettivo strategico

Nel “Piao” dunque la Regione si pone l’«obiettivo mira a rafforzare la capacità amministrativa e gestionale dell’Ente, ottimizzando i processi contabili, la gestione dei tributi, delle partecipazioni e dei fondi nazionali e comunitari, garantendo efficienza, trasparenza e tempestività nell’impiego delle risorse, nel rispetto degli adempimenti normativi e nella valorizzazione della programmazione strategica e dello sviluppo sostenibile». Quattro le strategie attuative: politiche di bilancio, partecipazioni, Pnrr e programmazione unitaria. Quanto alle “politiche di bilancio”, tra le azioni individuate dalla Giunta nel “Piao” spiccano rispetto dei tempi di pagamento, integrazione tra i sistemi contabili regionali ed i programmi di gestione della programmazione, potenziamento della capacità amministrativa e organizzativa in relazione agli aspetti contabili relativi alla gestione del contenzioso. Per quanto riguarda le “partecipazioni”, razionalizzazione del sistema delle società partecipate, rafforzamento dei sistemi di vigilanza e controllo delle società partecipate e degli enti strumentali, incrementare il livello delle entrate proprie e riscossioni. Pnrr: monitoraggio puntuale degli interventi al fine di allineare gli obiettivi alla capacità di spesa e riduzione dei tempi di gara. Per la “programmazione unitaria” le azioni sono implementazione della Strategia regionale per lo Sviluppo Sostenibile, rafforzamento della capacità amministrativa nella gestione dei fondi Ue, miglioramento della trasparenza e dell’efficienza nella gestione dei fondi. Sul piano delle risorse, anzitutto la Regione mette sul piatto quelle del bilancio regionale: circa 300 milioni per il 2026, e poi oltre 240 milioni per il 2027 e circa 207 milioni per il 2028. (a. c.) (Continua)

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