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Cosenza Calcio tra cessione e stadio, ora il tempo diventa protagonista

Mentre si attendono sviluppi nelle prossime ore sulla trattativa tra Eugenio Guarascio e gli imprenditori italo-canadesi, si avvicina la scelta di Palazzo dei Bruzi sul nulla osta del “Marulla”

Pubblicato il: 03/06/2026 – 11:11
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Cosenza Calcio tra cessione e stadio, ora il tempo diventa protagonista

COSENZA Più che una trattativa, al momento, sembra un esercizio di pazienza. E non è detto che sia una virtù sempre premiata. Il dialogo tra il presidente onorario del Cosenza Calcio, Eugenio Guarascio, e il gruppo di imprenditori italo-canadesi interessati all’acquisizione del club rossoblù continuerebbe a procedere, ma senza quell’accelerazione che, nei giorni scorsi, sembrava ormai imminente.
L’impressione, tra incontri e contatti che si susseguono con discreta regolarità, è quella di un accordo di massima che esiste, ma che non riesce ancora a trasformarsi in qualcosa di definitivo per vie delle resistenze dell’imprenditore lametino. Adesso, però, si è arrivati a un punto di non ritorno. Entro le prossime 24 ore, o al massimo entro la conclusione della settimana, le parti dovranno sciogliere ogni riserva. Gli imprenditori italo-canadesi attendono una risposta definitiva e non sembrano intenzionati a concedere ulteriori proroghe a una trattativa che si trascina ormai da troppo tempo.
Nel frattempo, però, il calendario non aspetta. E con esso nemmeno le scadenze che riguardano il futuro del club. Tra queste, la più delicata è quella del 16 giugno, data entro cui, oltre alla presentazione di tutti i documenti necessari per l’iscrizione al prossimo campionato di serie C, dovrà essere concesso – o negato – il nulla osta per lo stadio “Marulla”.
Ed è qui che la vicenda smette di essere solo societaria e diventa inevitabilmente anche politica. Perché se la trattativa dovesse continuare a scorrere senza approdare a un esito concreto, il pallone rimbalzerà direttamente sulle scrivanie di Palazzo dei Bruzi, dove il sindaco Franz Caruso si troverà a dover confermare o rivedere quanto stabilito nel Consiglio comunale aperto dello scorso aprile, quando fu votata una linea piuttosto chiara: niente nulla osta.
Una posizione netta, almeno sulla carta. Poi c’è la realtà, che in queste vicende tende sempre a introdurre sfumature, tempi supplementari e qualche ripensamento.
In mezzo, come spesso accade, c’è la politica della fiducia. O della prudenza, a seconda dei punti di vista. Perché il sindaco dovrà decidere se attenersi rigidamente a quanto deliberato oppure concedere credito a un’operazione che, almeno nelle intenzioni delle parti, sarebbe ormai alle battute finali. Non sarebbe neppure la prima volta che il Comune si trova davanti a un bivio simile. Già un anno fa, infatti, il nulla osta venne concesso sulla base di una prospettiva di cessione che, secondo quanto emerso, era stata presentata come imminente. Allora a rassicurare il primo cittadino fu l’imprenditore Vincenzo Oliva, indicato come vicino all’acquisizione del club. Un’operazione che, però, non arrivò mai al traguardo.
Un precedente che oggi torna a pesare. (f.v.)

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