«Chi reclama i propri diritti non può finire così». Oggi ad Amendolara il corteo per dire «mai più»
Nel pomeriggio la manifestazione promossa della Cgil dopo la strage dei braccianti stranieri. «Pretendiamo risposte dalla politica e dalla magistratura»

LAMEZIA TERME “Mai più. Chi reclama i propri diritti non può finire così”. E’ questo lo slogan scelto dalla Flai e dalla Cgil nazionale per la manifestazione nazionale organizzata per oggi pomeriggio alle 16,30 ad Amendolara, dove lunedì scorso quattro braccianti – Waseem Khan, pachistano di 29 anni, e gli afghani Amin Fazal Khogjani, 28 anni, Ullah Ismat Qiemi,19 anni, e Safi Iayjad, 27 anni – sono stati arsi vivi in un minivan. Alla manifestazione, nella quale interverranno il segretario nazionale della Cgil, Maurizio Landini, e il segretario nazionale della Flai Cgil, Giovani Mininni, parteciperanno delegazioni di lavoratori provenienti da tutta Italia. “Quello che è successo in Calabria – dice Mininni – non è un semplice fatto di cronaca nera o l’ennesimo incidente sul lavoro, ma un crimine politico e sociale, un orrendo atto di ritorsione contro chi ha avuto il coraggio di pretendere che il proprio lavoro fosse retribuito. questa vicenda rappresenta il fondo di una barbarie paraschiavistica. Ad Amendolara, insieme a Maurizio Landini, alle lavoratrici e ai lavoratori che arriveranno da tutta Italia, non andremo solo a piangere le vittime. andremo a pretendere risposte dalla politica e dalla magistratura. Non ci basta più l’arresto del caporale di turno, che è solo un anello della catena dello sfruttamento”. Hanno assicurato la presenza al corteo, tra gli altri, anche la segretaria nazionale del Pd, Elly Schlein, e il segretario di Sinistra Italia, Nicola Fratoianni, sarà presente anche il Movimento 5 Stelle. Il concentramento è previsto alle 16 in Viale Lagaria 308. “Restiamo Umani! Mai più un’altra strage di Amendolara!” è lo slogan, invece, con cui la Cgil Calabria annuncia una “presenza massiccia” per dire “Basta capolarato e sfruttamento. Si alla dignità del lavoro e dei lavoratori”. (redazione@corrierecal.it)
Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato