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indagine sui fatti del 2023

Bari, 4 arresti per estorsione e tentato omicidio: il blitz anche nel carcere di Paola

Detenuto nella struttura del Tirreno cosentino tra i destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip su richiesta della Dda

Pubblicato il: 08/06/2026 – 10:18
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Bari, 4 arresti per estorsione e tentato omicidio: il blitz anche nel carcere di Paola

BARI Questa mattina i carabinieri della Compagnia di Modugno, in provincia di Bari, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale del capoluogo pugliese, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di quattro persone ritenute responsabili, a vario titolo, di reati violenti aggravati dal metodo mafioso. Tra i capi d’accusa contestati figurano il tentato omicidio, l’estorsione, il porto illegale di armi, la ricettazione, il furto e l’incendio di auto, oltre al favoreggiamento personale e all’introduzione illegale di dispositivi di comunicazione in carcere. Il blitz è scattato contemporaneamente nel comune di Palo del Colle e nelle carceri di Lecce e di Paola (nella foto), dove alcuni degli indagati si trovano detenuti. L’operazione ha visto l’impiego del Nucleo cinofili, dello squadrone eliportato “Cacciatori Puglia”, delle aliquote di primo intervento e del Nucleo elicotteri di Bari.

L’indagine

L’indagine, denominata ‘Re Nero’ e condotta tra il 2023 e il 2024 dalla Sezione operativa di Modugno, ha fatto luce su un tentato omicidio a Palo del Colle il 16 novembre 2023. L’episodio avrebbe avuto origine dalle ripetute estorsioni subìte da un imprenditore locale, costretto da un pregiudicato, secondo gli inquirenti legato al clan Strisciuglio, a cedere auto a noleggio senza ricevere alcun pagamento. Pochi giorni prima del fatto, il presunto estorsore aveva preso a noleggio un veicolo dalla vittima e, con l’intento di intimidirla, invece di restituire il mezzo, gli avrebbe dato fuoco. L’escalation di violenza sarebbe culminata poi nell’assalto al bar dell’imprenditore, dove l’autore del tentato omicidio, giunto a bordo di un’auto rubata, avrebbe esploso quindici colpi di pistola calibro 9 contro l’ingresso del locale con l’obiettivo di colpire i presenti. La vettura utilizzata per l’agguato venne ritrovata successivamente completamente carbonizzata. Ogni traccia utile alle indagine era stata cancellata.
Il controllo, da parte del principale indagato, sul territorio e sulle persone a lui vicine sarebbe proseguito anche dall’interno del carcere. Il quadro indiziario raccolto dai carabinieri è stato condiviso dalla Direzione Distrettuale Antimafia e dal Gip del Tribunale di Bari, che ha disposto la cattura degli indagati. Al termine delle operazioni, tre indagati sono stati portati in carcere mentre un quarto è stato sottoposto agli arresti domiciliari. Per un quinto indagato non è stata applicata alcuna misura cautelare per difetto di attualità delle esigenze cautelari. (Adnkronos)

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