«La mozione sul Sin di Crotone è un segnale di forte attenzione verso i temi legati alla salute e alla sua tutela»
Pietropaolo commenta l’approvazione del testo in Consiglio regionale

LAMEZIA TERME «La mozione 14 approvata nella seduta odierna del Consiglio Regionale rappresenta un segnale di forte attenzione verso i temi legati alla salute e alla sua tutela in un territorio, come quello del Sito di Interesse Nazionale (SIN) Crotone- Cassano – Cerchiara, che soffre da decenni gli effetti dell’inquinamento». Così Filippo Pietropaolo (FdI), Presidente della Presidente Commissione Bilancio, Programmazione economica, Affari dell’Unione europea e Relazioni con l’estero del Consiglio Regionale della Calabria. «Il testo – prosegue Pietropaolo – è finalizzato a rafforzare le iniziative per la sorveglianza sanitaria gratuita della popolazione residente nell’area e delinea una strategia organica che collega bonifica ambientale, prevenzione sanitaria, monitoraggio epidemiologico e programmazione dello sviluppo del territorio. Un approccio che individua nella tutela della salute il principio guida per ogni scelta riguardante il futuro di Crotone. Un impegno fatto proprio anche dal Presidente Occhiuto lo scorso 24 giugno in audizione alla Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su altri illeciti ambientali e agroalimentari, nell’ambito del filone d’inchiesta relativo al SIN di Crotone. Mantenendo fermo il vincolo previsto dal PAUR del 2019, la mozione di oggi ribadisce che i rifiuti pericolosi derivanti dagli interventi di bonifica del SIN Crotone devono essere trasferiti fuori dalla Calabria verso impianti autorizzati e idonei al loro trattamento e smaltimento. Una prescrizione, quella del PAUR 2019, già recepita dalla Conferenza dei Servizi decisoria convocata dal Ministero dell’Ambiente che, con il Decreto Ministeriale n. 7 del 3 marzo 2020, ha approvato definitivamente il progetto operativo di bonifica, confermando l’obbligo di conferire fuori dalla Calabria i rifiuti pericolosi derivanti dagli interventi di risanamento ambientale. Il testo chiede al governo regionale di istituire un protocollo di monitoraggio sanitario attivo e gratuito per tutti i residenti nel perimetro del SIN, garantendo controlli medici periodici e gratuiti con priorità assoluta per bambini, donne in gravidanza, anziani e soggetti fragili. In questo quadro assume particolare importanza anche la previsione di screening sui metalli pesanti attraverso esami su sangue, urine e capelli al fine di verificare l’eventuale presenza nell’organismo di sostanze tossiche quali arsenico, cadmio, mercurio, cromo, nichel, piombo, zinco e rame e consentire di raccogliere dati scientifici affidabili sul livello di esposizione della popolazione e di programmare eventuali interventi sanitari mirati. Un modo per trasformare la prevenzione in un diritto concreto e non in una possibilità riservata a chi dispone delle risorse economiche necessarie per affrontare controlli specialistici e una risposta concreta alle raccomandazioni della comunità scientifica, che da anni chiede un monitoraggio sistematico della popolazione residente nelle aree interessate dalla contaminazione ambientale. La mozione prevede inoltre di rafforzare il Registro Tumori Regionale per effettuare un migliore monitoraggio dell’incidenza delle patologie oncologiche, individuare eventuali anomalie statistiche, supportare la ricerca scientifica e approfondire il possibile rapporto tra contaminazione ambientale e insorgenza delle malattie. Non da ultimo, il testo – conclude Pietropaolo – introduce inoltre un principio destinato a incidere sulle future scelte di sviluppo del territorio: nessun nuovo impianto industriale o infrastrutturale potrà essere valutato esclusivamente sotto il profilo economico o occupazionale. Ogni progetto dovrà essere preventivamente sottoposto a una rigorosa valutazione dell’impatto sanitario. Ringrazio l’autrice della mozione, la collega Barbuto, cui esprimo la mia solidarietà per la sua storia sanitaria di cui ha dato testimonianza in aula, Una storia incarnata in questa mozione che in tanti abbiamo voluto sottoscrivere, dato che riguarda la custodia e la tutela della salute non solo dei crotonesi, ma di tutti i calabresi. Per la prima volta vengono collegati in modo organico bonifica ambientale, prevenzione sanitaria, monitoraggio epidemiologico e pianificazione dello sviluppo territoriale. Il messaggio che emerge è chiaro: la salute dei cittadini non può più essere considerata una variabile secondaria rispetto alle esigenze produttive o industriali».
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