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Allargamento della Giunta, il timing lo decide Occhiuto

L’ingresso dei nuovi assessori resta un obiettivo, ma ricorsi, incognite e fibrillazioni nel centrodestra suggeriscono prudenza

Pubblicato il: 10/06/2026 – 11:55
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Allargamento della Giunta, il timing lo decide Occhiuto

CATANZARO «Me ne occuperò nei ritagli di tempo…». In un paio di occasioni, nelle scorse settimane, il presidente della Regione Roberto Occhiuto, sollecitato dai giornalisti, aveva così liquidato il tema dell’allargamento della Giunta regionale. Un “temporeggiare” che sul piano politico ci stava tutto, visto che erano incombenti e imminenti le Amministrative, e che per la verità – raccontano fonti del centrodestra calabrese – ancora ci sta tutto. L’ingresso in Giunta di un secondo assessore in quota Lega e di un assessore in quota Noi Moderati, annunciato del resto dallo stesso Occhiuto subito dopo lo start per il primo esecutivo del suo mandato bis, resta sul tavolo del governatore, ma – a quanto risulta – potrebbe ancora richiedere del tempo. Certo, i partiti premono e vogliono accelerare, ma Occhiuto non è tipo da farsi tirare per la giacchetta e soprattutto da farsi dettare tempi e modi dagli altri. Anche perché l’allargamento della Giunta passa da diversi step che consigliano cautela a Occhiuto, oltre a determinare una “frenata” all’operazione. E fin quando questi step non saranno consumati, la “nuova” Giunta difficilmente vedrà la luce.

Le incognite

Anzitutto, si tratta di capire come si concluderà una volta per tutte il ricorso – oggi pendente in Consiglio di Stato – che mette nel mirino i due seggi di Noi Moderati in Consiglio regionale: il primo round ha dato ragione a Nm, ma c’è ancora il secondo grado da completare. Poi, l’alone di incertezza che ancora circonderebbe l’esecutività delle modifiche dello Statuto regionale sulla Giunta a 9: il governo ha dato il via libera, ma si parla di ricorsi a più livelli dell’opposizione di centrosinistra che comunque terrebbero sulla “graticola” le modifiche dello Statuto. Ma ci sono anche “nodi” che ingarbugliano l’allargamento della Giunta. Le Amministrative in Calabria sono state un successo per il centrodestra, ma l’unico “vulnus” – la sconfitta a San Giovanni in Fiore – paradossalmente rischia di complicare i piani. Poi, nei partiti non mancano le fibrillazioni. La Lega, che da un po’ stenta anche in Calabria, è alle prese con l’Opa ostile lanciata dall’ex generale Roberto Vannacci, e diversi analisti mettono nel conto anche i potenziali effetti dell’inchiesta sul Ponte sullo Stretto. Malumori, inoltre, si registrano all’interno della stessa Forza Italia dopo il congresso “bulgaro” chiuso con la riconferma di Francesco Cannizzaro alla guida del partito: e questi malumori si sarebbero manifestati alle Amministrative. In più, sono di fatto già partite le “grandi manovre” per le candidature alle Politiche 2027 e alle Amministrative in grandi città come Catanzaro e Cosenza. Se si mette insieme tutto questo, si capisce come l’allargamento della Giunta regionale sarà tutto tranne che una passeggiata. (a. cant.)

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