Inchiesta alla Cittadella, la procura chiede una proroga. Il gip dovrà decidere
La richiesta dei pm è ora al vaglio del giudice per le indagini preliminari

CATANZARO La procura di Catanzaro ha chiesto la proroga delle indagini che coinvolgono il governatore della Calabria Roberto Occhiuto, in merito alla ipotesi di corruzione. Oltre al presidente sono coinvolti anche Ernesto Ferraro e Paolo Posteraro. Spetterà adesso al gip accogliere o meno la richiesta.
I rapporti sotto indagine
Al centro dell’indagine sono finiti i rapporti di tre indagati. Paolo Posteraro è stato socio di Roberto Occhiuto in diverse società e per l’accusa avrebbe ceduto alcune somme di denaro nelle comuni attività garantendo «benefici» all’attuale presidente della Regione Calabria. Dall’altra parte, Posteraro sarebbe stato – negli anni – destinatario di nomine conferite da parte di pubblici ufficiali – con i quali il presidente Roberto Occhiuto avrebbe vantato delle relazioni – e grazie alle quali l’indagato avrebbe tratto profitto economico. In particolare, l’indagato avrebbe assunto incarichi in seno all’Amaco Spa, società interamente partecipata del Comune di Cosenza (l’anno di riferimento è il 2017). E poi, nel Consorzio Meridionale Trasporti, nominato vicepresidente di Cometra Scarl, il cui presidente Ernesto Ferraro (socio al 50% di Posteraro in un’altra azienda e ormai ex presidente delle Ferrovie della Calabria). Sempre secondo quanto emerge dalle indagini, l’indagato ha avuto ruoli nel Gruppo parlamentare della Camera dei Deputati nel 2021 e nella presidenza del Consiglio dei ministri quale segretario particolare della sottosegretaria di Stato Matilde Siracusano, compagna del governatore Occhiuto. (f.b.)