Reggio Calabria verso la proclamazione dei consiglieri: parte il rebus giunta
La cerimonia si terrà venerdì pomeriggio nel Salone di Lampadari di Palazzo San Giorgio

REGGIO CALABRIA Ci sono facce che tornano e facce che compaiono per la prima volta, nomi che la città conosce da decenni e nomi che fino a qualche settimana fa appartenevano soltanto ai quartieri. Venerdì pomeriggio, alle 18:30, nel Salone di Lampadari di Palazzo San Giorgio, la proclamazione dei nuovi consiglieri comunali trasformerà tutto questo in istituzione: trentatré persone — sindaco compreso — chiamate a governare Reggio Calabria per i prossimi cinque anni. È il momento in cui il voto smette di essere una percentuale e diventa un volto, uno scranno, una responsabilità. Francesco Cannizzaro porta in aula una maggioranza di 23 consiglieri su 32, robusta e difficilmente scalfibile. L’opposizione conterà su 9 seggi: la guida spetterà a Domenico Battaglia, candidato sindaco sconfitto, che porta in aula una minoranza numericamente esigua ma tutt’altro che priva di storia politica. Accanto a lui siederà anche Saverio Pazzano, fondatore de La Strada, che è riuscito a strappare il suo posto in extremis — per soli 7 voti di scarto, dopo il riconteggio definitivo della Commissione elettorale. Indipendente di sinistra, alla seconda esperienza consiliare, sarà una voce fuori dal coro nella migliore tradizione del controllo democratico dal basso.
La trattativa più complicata inizia adesso
La proclamazione è una formalità, la giunta no. È qui che si misurerà la tenuta reale della coalizione, e sono già molti i tavoli aperti. Cannizzaro ha dichiarato di voler costruire un esecutivo a guida politica ma aperto alle professionalità esterne, con l’obbligo di aspettativa per chi viene dal settore pubblico e una selezione basata sui curricula. L’intenzione è chiara: nessuna giunta di sistemazione. Poi ci sono i conti da fare con la realtà. Il centrodestra reggino è una coalizione larga e composita, e ogni suo tassello arriva al tavolo con le sue aspettative. Forza Italia e la lista civica Cannizzaro Sindaco si sono attestate quasi appaiate al 12,4%, con cinque seggi ciascuna: insieme rappresentano il cuore del progetto politico del sindaco e sicuramente mirano a deleghe strutturali: urbanistica, lavori pubblici, bilancio. Fratelli d’Italia si è fermata all’11,2% con quattro seggi — Demetrio Marino, Serena Mangano, Giuseppe Bilardi e Daniela De Blasio — confermandosi secondo partito della coalizione e rivendicando, forte del peso romano, deleghe. La Lega, con il 6,8% e due seggi, è sotto tono rispetto alle attese ma ha il candidato più votato della città, con 1.912 preferenze: Antonino Caridi che aspira ad entrare in giunta.
Scopelliti torna, Curatola vola
La vera sorpresa è Reggio Futura. La lista riconducibile a Giuseppe Scopelliti — ex sindaco, ex governatore, uomo che la politica calabrese sembrava aver archiviato — ha raccolto l’8,2% e tre seggi, superando Lega e tutti gli alleati minori. Un risultato che rimette in gioco un protagonista scomodo e lo trasforma in arbitro della trattativa: nessun partner di coalizione avrebbe voluto trovare Scopelliti così forte al tavolo delle trattative. Il volto pubblico di questo ritorno è Maria Luisa Curatola, prima nella lista di Reggio Futura e prima donna nell’intera tornata elettorale con 1.475 preferenze. Manager, sorella di Walter Curatola — al vertice di Soseteg — ha costruito la sua campagna attorno a un’idea precisa: la pubblica amministrazione va gestita con i criteri di efficienza del settore privato. È il nome che circola con maggiore insistenza per la carica di vicesindaca, ma per questo ruolo pare sia anche in lizza Demetrio Marino in quota Fratelli d’Italia che però potrebbe anche preferire lo scranno di Presidente del Consiglio comunale. Sempre in quota Fratelli d’Italia dovrebbe essere l’assessorato alle Pari opportunità con in testa Daniela De Blasio, già Consigliera nazionale di parità supplente. Sul fronte tecnico, alcuni settori chiave sembrano destinati a figure esterne.
Il prossimo appuntamento
Dopo la proclamazione dei consiglieri arriverà la convocazione del primo Consiglio comunale. Non è escluso che già in quella sede vengano annunciati gli assessori e le deleghe: il sindaco Cannizzaro ha tutto l’interesse a chiudere rapidamente la fase di trattativa interna e iniziare a lavorare.