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la polemica

Stop bollo auto, M5S e Tp: «Quando lo proponeva Tridico era propaganda. Oggi Occhiuto lo copia»

La vicepresidente M5S Baldino: grottesco leggere la proposta del governatore calabrese

Pubblicato il: 13/06/2026 – 12:26
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Stop bollo auto, M5S e Tp: «Quando lo proponeva Tridico era propaganda. Oggi Occhiuto lo copia»

ROMA «C’è qualcosa di grottesco nel leggere oggi Roberto Occhiuto che propone l’abolizione del bollo auto a livello nazionale. Ben venga alleggerire il carico fiscale sui cittadini. Peccato che la memoria sia una brutta bestia. Quando in campagna elettorale, alle ultime regionali, Pasquale Tridico propose di sospendere temporaneamente il bollo auto in Calabria come forma di risarcimento per i cittadini costretti ogni giorno a fare i conti con strade dissestate, cantieri infiniti e infrastrutture inadeguate, lo stesso Occhiuto liquidò quella proposta come irrealizzabile e propagandistica. E pensare che in tante Regioni come Emilia-Romagna, Campania, Lazio o Toscana, l’esenzione è realtà. Oggi invece Occhiuto addirittura la ripropone e la presenta come una grande intuizione politica. La differenza è che Tridico partiva da un problema reale: migliaia di calabresi pagano ogni anno il bollo per utilizzare una rete stradale che non garantisce standard adeguati di sicurezza, manutenzione e mobilità. Occhiuto invece si accorge del bollo auto dopo cinque anni di governo regionale e dopo aver difeso ogni scelta del governo Meloni dall’autonomia differenziata al Ponte sullo Stretto. Prima di proporre l’abolizione del bollo agli italiani, Occhiuto dovrebbe spiegare ai calabresi perché non l’abolisce per come l’aveva proposta il M5S alle ultime regionali, per come fanno peraltro altre regioni, e venire incontro così alle difficoltà di chi ogni giorno percorre la strada della morte ovvero la SS106, le strade provinciali dissestate e le infrastrutture che aspettano interventi da decenni. Copiare è lecito. Ma almeno potrebbe farlo con un po’ di pudore». Lo afferma in una nota la vicepresidente M5S Vittoria Baldino.

L’intervento dei gruppi regionali M5 e Tridico Presidente

Le consigliere regionali del Movimento 5 Stelle Elisa Scutellà ed Elisabetta Barbuto, e il gruppo “Tridico Presidente”, tornano sul tema del bollo auto dopo le recenti dichiarazioni del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, che ne ha chiesto l’abolizione a livello nazionale definendolo una tassa ingiusta e una sorta di patrimoniale nascosta. «Accogliamo con favore il fatto che Occhiuto oggi riconosca il peso che il bollo auto esercita sulle famiglie e sui cittadini – dichiarano i componenti dei gruppi M5S e Tridico Presidente –. Si tratta della stessa questione che il Movimento 5 Stelle aveva posto al centro della campagna elettorale regionale attraverso una proposta chiara e concreta: l’esenzione temporanea del pagamento del bollo auto per i cittadini calabresi con ISEE fino a 25 mila euro e per un importo massimo di 250 euro, fino al raggiungimento di standard adeguati di viabilità, infrastrutture e servizi essenziali». «La nostra proposta nasceva dall’ascolto dei territori e dalla consapevolezza delle difficoltà che ogni giorno vivono migliaia di famiglie calabresi. In Calabria l’automobile è spesso l’unico mezzo per raggiungere il posto di lavoro, una scuola, un ospedale o un ufficio pubblico. Chiedere ai cittadini di continuare a sostenere integralmente il costo di una tassa legata alla mobilità, a fronte di servizi carenti e infrastrutture inadeguate, rappresenta un’evidente contraddizione». Le esponenti del Movimento 5 Stelle e il gruppo Tridico Presidente ricordano come quella proposta fosse stata accolta con sarcasmo dall’attuale presidente della Regione. «Quando avanzammo questa idea, Occhiuto la definì una proposta populista, arrivando persino a paragonarla alle promesse di “Cetto La Qualunque”. Oggi, però, è lo stesso Occhiuto a sostenere che il bollo auto debba essere abolito addirittura su scala nazionale. È un cambio di posizione che merita di essere evidenziato». «La differenza è sostanziale: noi proponevamo una misura temporanea, limitata alla Calabria e giustificata dalle condizioni straordinarie che caratterizzano il nostro territorio, dalle strade dissestate ai ritardi infrastrutturali, fino alle difficoltà nei collegamenti e nell’accesso ai servizi essenziali. Una proposta che trovava fondamento proprio nelle peculiarità della nostra regione e che poteva essere valutata nell’ambito delle competenze regionali. Oggi, invece, Occhiuto propone l’abolizione del bollo auto per l’intero Paese». «Non abbiamo alcun problema a prendere atto che il presidente abbia cambiato idea. Anzi, quando si riconosce la validità di una proposta è sempre un fatto positivo. Tuttavia resta una domanda politica alla quale sarebbe utile dare una risposta: se era populismo chiedere un sostegno temporaneo per i cittadini calabresi costretti a convivere con infrastrutture carenti e servizi insufficienti, come va definita la proposta che oggi viene avanzata dallo stesso Occhiuto?». «A distanza di tempo – concludono Scutellà, Barbuto e il gruppo Tridico Presidente – emerge con ancora maggiore evidenza che quella del Movimento 5 Stelle e della lista Tridico Presidente non era una provocazione né uno slogan elettorale, ma una proposta di equità pensata per dare una risposta concreta ai disagi che i calabresi affrontano quotidianamente. Fa piacere che oggi anche chi la contestava ne abbia compreso il valore».

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