Regno Unito, Starmer annuncia le dimissioni e si commuove
«Accetto con serenità la risposta del gruppo parlamentare»

LONDRA Con una dichiarazione fuori Downing Street, un commosso sir Keir Starmer ha annunciato le sue dimissioni da leader del partito laburista e quindi da primo ministro britannico. «La domanda che il mio partito si sta ponendo ora è se io sia la persona più adatta a guidarci verso le prossime elezioni generali», ha affermato non riuscendo a trattenere le lacrime alla fine del suo discorso, «Ho ascoltato la risposta del mio gruppo parlamentare a questa domanda e accetto quella risposta con serenità. Ogni decisione che ho preso è stata dettata dal mettere al primo posto il Paese che amo. Per questo motivo mi dimetterò da leader del Partito Laburista. Ho parlato questa mattina con Sua Maestà per informarlo della mia decisione». «Chiederò al Comitato esecutivo nazionale del Partito Laburista di definire un calendario, con l’apertura delle candidature il 9 luglio e la conclusione entro la pausa estiva», ha aggiunto, «In caso di competizione, questo garantirà che un nuovo leader sia in carica prima della ripresa del (lavoro del) Parlamento a settembre». Alcuni ministri del governo tra cui il vice premier David Lammy erano all’esterno del numero 10 di Downing street per assistere alla dichiarazione di Starmer.
Burnham annuncia candidatura a leadership Labour
L’ex sindaco di Manchester, Andy Burnham, ha annunciato la propria candidatura a leader del Labour e quindi primo ministro, dopo le dimissioni di Keir Starmer di questa mattina. «Keir ha reso un servizio immenso al nostro Paese e desidero ringraziarlo per la sua leadership e la sua dedizione in un periodo così difficile», afferma. La sua decisione di dimettersi «segna l’inizio di una transizione ed è importante che questo processo si svolga in modo ordinato e responsabile. Mi candiderò come parte di questo processo», afferma. «Il Paese si aspetta stabilità, serietà e una continua attenzione alle questioni più importanti, ed è ciò che otterrà», aggiunge. Burnham sottolinea che «le persone vogliono vedere progressi in termini di crescita economica, costo della vita, servizi pubblici, alloggi e opportunità per la prossima generazione. Il cambiamento politico non dovrebbe mai distogliere l’attenzione dalla responsabilità di migliorare la vita delle persone».
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