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“tormenti” dem

Direzione, nuova segreteria e “stretta” sui territori. Il timing del Pd per uscire dall’impasse

Dopo il tonfo elettorale delle Amministrative (e, prima ancora, delle Regionali) in vista «una riflessione approfondita e senza filtri sul voto e sulla fase politica che stiamo vivendo»

Pubblicato il: 23/06/2026 – 10:48
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Direzione, nuova segreteria e “stretta” sui territori. Il timing del Pd per uscire dall’impasse

LAMEZIA TERME Analisi del voto ma anche, anzi soprattutto, la costruzione di un percorso per aprire davvero una nuova stagione. In un contesto caratterizzato da un silenzio che politicamente dice tanto sullo stato di salute – ovviamente sofferente – il Pd della Calabria mette a punto il “timing” dei passaggi da consumare dopo l’esito rovinoso delle ultime Amministrative e con l’orizzonte degli appuntamenti elettorali del 2027, Politiche e altre Amministrative delicatissime come quelle a Catanzaro e a Cosenza, piazze al momento governate anche dal Pd. In linea con quanto indicato dopo il primo turno delle Comunali, cioè la riflessione interna rinviata dopo i ballottaggi, ma anche con un evidente ritardo, i dem calabresi guidati dal segretario Nicola Irto scrutano il futuro partendo da un presente di grande affanno: le Regionali di ottobre avevano già evidenziato la complessiva difficoltà del Pd e della coalizione progressista a erodere il consenso di un centrodestra numericamente inarrestabile, e questa difficoltà si è confermata, anzi aggravata, con i negativi risultati di alcune settimane fa. Le sconfitte a Reggio e Crotone erano prevedibili e previste, ma non nelle proporzioni nelle quali sono maturate, soprattutto nella città dello Stretto, dove i dem e il centrosinistra sono stati letteralmente travolti dall’onda d’urto di Forza Italia e del centrodestra. Ineludibile, dunque, in casa Pd, un confronto sul perché sono maturati i flop elettorali di cui sopra e su come evitare altri flop il prossimo anno.

Irto Pd Calabria

La road map del Pd

La road map prevede anzitutto la convocazione della direzione regionale del Pd calabrese, attesa – dicono fonti interne al partito – entro la fine del mese, probabilmente all’inizio della prossima settimana.  La platea giusta per dare seguito a quanto “promesso” dopo le ultime Amministrative: «Una riflessione approfondita e senza filtri sul voto e sulla fase politica che stiamo vivendo… con serietà e senso di responsabilità, partendo dai bisogni reali delle comunità e dalla necessità di rafforzare ancora di più il nostro radicamento sui territori», così recitava un post apparso sulla pagina ufficiale del Pd calabrese dopo il primo turno delle Comunali. Un altro passaggio – spiegano ancora fonti qualificate del partito – dovrebbe essere poi, a stretto giro di posta dopo la direzione (prima appare difficile), la nomina della segreteria regionale che dovrà affiancare Irto nell’azione di rilancio del partito in un’ottica di rilancio complessivo dell’azione del centrosinistra in Calabria, considerando che la coalizione progressista ancora non appare in grado di presentarsi come efficace alternativa al centrodestra. Per i dem e il segretario Irto poi ci sarà da affrontare il tema dell’attività dei partiti sui territori, altro grave “vulnus”, con federazioni che danno spesso la sensazione di essere sgovernate. L’obiettivo dovrà essere quello di una “stretta” decisa ma reale, non a parole. Il primo “ground zero” è Cosenza, la cui federazione al momento è senza guida per le dimissioni del segretario provinciale Matteo Lettieri: toccato il fondo, forse si sta risalendo, anche sotto la spinta del partito nazionale (con tanto di minaccia di commissariamento, l’ennesimo), con un orientamento maggioritario che si starebbe saldando attorno alla figura di Francesco De Luca. Il secondo “ground zero” è Reggio Calabria: qui Irto ha già da tempo annunciato lo svolgimento di un congresso straordinario, che in effetti sembra urgente dopo il tonfo elettorale che ha letteralmente sbaragliato una decina di anni di amministrazione a guida Falcomatà. Ovviamente, c’è necessità di una profonda messa a punto anche a Vibo e Crotone, così come a Catanzaro, anche se nella città capoluogo negli ultimi tempi l’azione del Pd si sta caratterizzando per una certa efficacia, con un forte pressing sul piano politico su dossier strategici come il Piano strutturale e il nuovo ospedale. Ma ovviamente ancora non basta, a Catanzaro così come nel resto della Calabria. (a. cant.)

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