Operazione “Carta Canta”, dissequestrata una porzione di area della Calabria Maceri
Alla società viene contestato l’acquisto, da fornitori esterni, di circa sessantamila euro di carta da macero in cinque anni

REGGIO CALABRIA Il tribunale del Riesame di Reggio Calabria in appello ha disposto il dissequestro della unica porzione di aerea della Calabria Maceri e Servizi spa nella operazione definita “Carta canta”. Si tratta di un ulteriore dissequestro ordinato dai giudici, sopo quelli disposti gia da un anno, e che riguarda una porzione minima del compendio aziendale. Stiamo parlando infatti di una superficie di 20mq su un totale di 120.000 mq.
Con questo provvedimento si conclude la vicenda cautelare relativa al sequestro aziendale operato nell’ambito di una vicenda in cui l’azienda ha un ruolo assolutamente marginale. Alla società viene contestato l’acquisto, da fornitori esterni, di circa sessantamila euro di carta da macero in cinque anni. Cifre assolutamente irrisorie rispetto al fatturato complessivo della società e acquisti operati presso terzi in perfetta buona fede.
Nonostante quanto premesso, si è giunti a tale risultato anche grazie alle misure adottate dalla società per rendere ancora più rigorosi i processi aziendali e al corretto funzionamento del modello di organizzazione, gestione e controllo.
Soddisfazione è stata espressa dai legali della società, avvocati Marcello Manna e Giuseppe Manna, i quali hanno ribadito anche in questa occasione la totale estraneità della Calabra Maceri ai reati contestati. Estraneità che sta venendo alla luce già attraverso questi primi pronunciamenti. (f.b.)
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