Reggina, la fumata bianca slitta: verifiche sui conti con il gruppo Lotito
L’accordo resta vicino ma non è stato ancora definito. Le parti lavorano per superare gli ultimi ostacoli e chiudere entro il weekend

REGGIO CALABRIA La conclusione dell’operazione societaria che dovrebbe portare al passaggio della Reggina alla cordata riconducibile a Claudio Lotito continua ad attendere l’ultimo atto. Quella che fino a pochi giorni fa sembrava una formalità destinata a concretizzarsi all’inizio della settimana si è trasformata in un’attesa più lunga del previsto, alimentando interrogativi e comprensibile impazienza tra i tifosi amaranto.
Secondo quanto filtra dagli ambienti vicini alla trattativa, il rallentamento sarebbe legato ad alcune verifiche emerse durante l’approfondimento della situazione economica del club. Questioni che avrebbero richiesto ulteriori valutazioni e chiarimenti tra le parti, facendo slittare il momento delle firme che avrebbero dovuto sancire il trasferimento delle quote dall’attuale proprietà guidata da Nino Ballarino al gruppo interessato all’acquisizione. Nonostante il ritardo rispetto alla tabella di marcia inizialmente ipotizzata, il clima resta improntato all’ottimismo. Le interlocuzioni sarebbero proseguite anche negli ultimi giorni e l’obiettivo condiviso sarebbe quello di arrivare alla definizione dell’operazione entro il fine settimana, una volta completati tutti gli approfondimenti necessari. L’accordo complessivo ruoterebbe attorno a una valutazione di circa 1,5 milioni di euro, tenendo conto anche delle esposizioni debitorie della società. Proprio la ricostruzione puntuale della situazione contabile avrebbe richiesto tempi aggiuntivi, determinando l’ennesimo rinvio di una trattativa che, comunque, non sembra al momento in discussione.
Parallelamente si ragiona sul possibile assetto del nuovo organigramma societario. Tra le ipotesi circolate negli ultimi giorni vi sarebbe quella di un coinvolgimento di Enrico Lotito, figlio del presidente della Lazio, in un ruolo da definire all’interno della futura struttura dirigenziale. Per la piazza amaranto restano dunque ore decisive. Dopo settimane di attesa e indiscrezioni, il passaggio di proprietà appare ancora orientato verso una conclusione positiva. (redazione@corrierecal.it)
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