«Totale chiusura dell’azienda». Sit-in di protesta dell’Ugl Trasporto aereo contro Sacal Handling
Amodeo: la società ci esclude dal confronto, e da 15 anni per tanti si trascina il lavoro precario

LAMEZIA TERME Sit-in di protesta del sindacato Ugl Traporto aereo all’aeroporto di Lamezia Terme. La protesta è indirizzata contro i vertici della Sacal Handling e riguarda due questioni principali: l’esclusione dell’Ugl dalla contrattazione aziendale e la mancata stabilizzazione dei lavoratori precari. A spiegare le ragioni della mobilitazione è Luciano Amodeo, segretario regionale di Ugl Trasporto aereo. «Siamo qui – dice Amodeo – per rivendicare i diritti dei lavoratori, sanciti dal contratto e dalla legge, denunciando la totale chiusura dell’azienda nei confronti dell’Ugl. Nonostante la nostra richiesta di rinvio, dovuta a una convocazione arrivata appena 36 ore prima dell’incontro, la società ha proseguito la trattativa con le altre sigle sindacali, escludendoci di fatto dal confronto e contribuendo ad aumentare le divisioni sindacali. Un altro tema centrale – spiega il segretario di Ugl Trasporto aereo – riguarda il lavoro precario, una condizione che si trascina da oltre 15 anni. Molti lavoratori stagionali sono costretti ogni anno a partecipare a nuovi bandi che, in alcuni casi, sono stati modificati nelle clausole, penalizzando chi aveva maturato esperienza e professionalità nel settore. A ciò si aggiunge il tema dello sviluppo occupazionale. Nonostante i consistenti investimenti pubblici nel sistema aeroportuale calabrese, che avrebbero dovuto generare nuova occupazione e una crescita graduale dell’aeroporto, persistono forti criticità organizzative, con carenza di personale, eccessiva polivalenza dei ruoli e l’applicazione unilaterale di istituti contrattuali che richiederebbero invece – conclude Amodeo – un confronto con le organizzazioni sindacali».
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