Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 15:28
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 3 minuti
Cambia colore:
 

«vittoria della camera penale»

Carcere di Cosenza, disposta la rimozione dei pannelli in plexiglass

L’annuncio del Consiglio direttivo della Camera penale di Cosenza e la conferma del Sottosegretario alla giustizia, Alberto Balboni

Pubblicato il: 25/06/2026 – 14:34
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
Carcere di Cosenza, disposta la rimozione dei pannelli in plexiglass

COSENZA A distanza di un mese dalle denunce e dalla successiva ispezione eseguita nel carcere di Cosenza, arriva l’annuncio della Camera penale di Cosenza: «il Capo Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ha disposto la immediata rimozione della vergogna tra le vergogne che soffocavano i detenuti nella casa circondariale di Cosenza e i loro diritti costituzionali: i pannelli in plexiglass apposti sulle sbarre delle celle». La fonte della notizia è istituzionale. E’ stato il Sottosegretario alla giustizia, il senatore Alberto Balboni ad averla diffusa: «Su mio interessamento il capo del DAP, Stefano Carmine De Michele, ha disposto nell’immediata rimozione dei pannelli in plexiglass apposti sulle finestre delle celle della casa circondariale di Cosenza, dopo la visita istituzionale a cui ha preso parte il senatore di Fratelli d’Italia, Fausto Orsomarso, che mi ha sottoposto la problematica». Nella stessa nota, il Sottosegretario precisa che «questa decisione è per garantire il benessere psicofisico delle persone detenute e le condizioni di vivibilità degli ambienti all’interno del carcere. Il Governo e il DAP continueranno a garantire sia la sicurezza negli istituti, sia la tutela dei diritti fondamentali delle persone ristrette».
L’ispezione era stata successiva alla dura relazione della Garante per i Diritti delle Persone Private della Libertà Personale di Cosenza, Emilia Corea. I dettagli del documento sono stati anticipati dal Corriere della Calabria.

«Siamo sinceramente emozionati nel pensare che i detenuti, proprio in questi giorni di temperature infernali, ritorneranno a respirare come normali essere umani», commenta il Consiglio direttivo della Camera penale di Cosenza. «Siamo emozionati nel pensare che le battaglie di civiltà portate avanti dalla Camera penale di Cosenza e supportate dalle istituzioni nazionali, con recente ingresso in carcere con la Camera penale dei deputati Fausto Orsomarso e Simona Loizzo, le istituzioni locali, con l’Amministrazione comunale di Cosenza e dalla Presidente della Commissione legalità della stessa Amministrazione, e, ancor più, dalle associazioni forensi bruzie, dal Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria e dai Garanti comunale della Citta di Cosenza e della Regione Calabria abbiano garantito i diritti costituzionali dei dimenticati», si legge nella nota. (f.b.)

Il commento della Camera penale

«Consentitemi, con emozione, con vera emozione, di abbracciare, in questa giornata, i “compagni di banco” di questa fantastica avventura della Camera penale, tutti i Consiglieri del direttivo, “ALI E CATENE- dell’azione propulsiva di questa Camera penale. Un abbraccio forte a tutti gli osservatori, tra cui i coriacei amici dell’Osservatorio Carcere, che hanno donato tempo e risorse illimitate ai diritti dei dimenticati. Viva la Camera Penale di Cosenza», commenta in una nota il presidente dei penalisti cosentini, l’avvocato Roberto Le Pera.

Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x