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Gdf Cosenza, il saluto del generale Dell’Anna. «In quattro anni, le operazioni hanno indebolito la ‘ndrangheta. Soddisfatto del lavoro sul caporalato»

Lascia la guida del Comando provinciale di Cosenza. L’annuncio nella celebrazione dell’anniversario dei 252 anni della Guardia di finanza

Pubblicato il: 25/06/2026 – 19:57
di Fabio Benincasa
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Gdf Cosenza, il saluto del generale Dell’Anna. «In quattro anni, le operazioni hanno indebolito la ‘ndrangheta. Soddisfatto del lavoro sul caporalato»

COSENZA «Questo è l’ultimo anniversario della Guardia di Finanza da Comandante del Comando provinciale della Gdf di Cosenza». Lascia dopo quattro anni, il generale Giuseppe dell’Anna emozionato nel ringraziare quanti in questi anni lo hanno accompagnato in una complessa azione di servizio in un territorio vastissimo, come quello della provincia di Cosenza.

Caporalato, invisibili e lavoro nero

«Quest’anno abbiamo svolto attività operative in molteplici settori. Sono soddisfatto dell’azione perpetrata, soprattutto in tema di caporalato. È un settore delicato nel quale operiamo da sempre, quest’anno abbiamo scoperto 177 laboratori in nero, ma è solo una dei problemi della filiera del lavoro. I caporali però sono “invisibili”, non è affatto semplice intercettarli lo si fa spesso quando si muovono in prima persona per il trasporto dei poveri immigrati».

Il contrasto alla criminalità organizzata

«Il territorio della provincia di Cosenza è disomogeneo, la criminalità organizzata è diversa da costa a costa. Ma nel contrasto alla ‘ndrangheta abbiamo contribuito sequestrando beni per 50 milioni di euro, la cosa che mi rende più fiero e aver restituito questi beni alla collettività».
Il core business della criminalità organizzata è il traffico di droga. Sul punto, il generale sottolinea alcune operazioni compiute negli ultimi mesi, come una centrale di stupefacenti scoperta a Cetraro e lancia l’allarme sulle droghe sintetiche. «Costano poco e la filiera è più snella rispetto al traffico di cocaina. Basta un bravo chimico per creare sostanze immesse sul mercato a costi irrisori». (f.benincasa@corrierecal.it)

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