Il patrimonio immobiliare pubblico come motore di sviluppo. Catanzaro “apripista” in Calabria
Accordo di collaborazione tra il Comune e l’Agenzia del Demanio per valorizzare immobili pubblici non utilizzati ai fini della rigenerazione urbana e della sostenibilità

CATANZARO Ci sono immobili di grande pregio come il San Giovanni, immobili di valore storico e identitario come il Palazzo di Giustizia, l’ex ospedale, l’ex Mattatoio e la Caserma Triggiani. La città di Catanzaro diventa una sorta di “apripista” della strategia di trasformare il patrimonio immobiliare pubblico in un fattore di crescita di sviluppo e di rigenerazione urbana: il tutto, grazie alla sottoscrizione di un accordo di collaborazione tra il Comune e l’Agenzia del Demanio, con il contributo dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Si tratta di un programma di recupero di 11 immobili di proprietà dello Stato o dello stesso Comune finalizzato alla valorizzazione e alla rigenerazione del patrimonio immobiliare pubblico cittadino attraverso il recucero di immobili attualmente non utilizzati o sottoutilizzati. Il Piano – chiamato “Città degli Immobili pubblici” (consultabile alla fine dell’articolo – è stato presentato questa mattina a Palazzo De Nobili in un incontro al quale hanno partecipato, in collegamento, il sottosegretario al Mef Lucia Albano, il sottosegretario all’Interno, Wanda Ferro, Alessandra dal Verme, direttore generale dell’Agenzia del Demanio; Consuelo Nava, direttrice del Dipartimento Architettura e Design dell’Università di Reggio Calabria, e, in presenza, il sindaco Nicola Fiorita e Giovanni Zito, direttore regionale dell’Agenzia del Demanio.
Gli interventi
«Catanzaro – ha esordito Fiorita – dispone di un importante patrimonio pubblico che negli anni ha perso valore e che oggi deve essere recuperato secondo i principi della rigenerazione urbana. L’amministrazione ha lavorato non solo per acquisire nuovi immobili al patrimonio comunale, come l’ex Scuola Mattatoio e la futura sede del Centro per l’Impiego, ma soprattutto per attribuire loro funzioni concrete all’interno di una strategia complessiva di sviluppo della città. La collaborazione con l’Agenzia del Demanio consentirà di completare la ricognizione del patrimonio esistente, individuare nuove opportunità di valorizzazione e rafforzare il percorso già avviato dall’amministrazione. Tra i risultati già maturati grazie a questa sinergia – ha sostenuto il sindaco – figurano la prossima apertura dell’Archivio di Stato nei locali dell’ex Mattatoio, che chiuderà una lunga vicenda amministrativa, e il recupero dei finanziamenti destinati agli alloggi per le forze dell’ordine, trasferiti a Catanzaro Lido per la realizzazione di una nuova struttura a servizio della Capitaneria di Porto. Quest’ultimo intervento, realizzato in collaborazione con Demanio, Capitaneria e Regione, contribuirà anche al potenziamento della presenza della Capitaneria sul territorio. Il Piano Città rappresenta quindi un ulteriore passo avanti in un percorso di valorizzazione e sviluppo che oggi trova nell’Agenzia del Demanio un partner istituzionale di riferimento». Per Zito «il Piano Città punta a proiettare Catanzaro nel futuro, mettendo al centro la valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico per generare valore urbano, economico e sociale. Il progetto nasce da una stretta collaborazione tra istituzioni, Comune, Università e altri enti coinvolti. L’obiettivo è restituire alla collettività spazi oggi poco utilizzati, rendendoli accessibili, sicuri e funzionali, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale ed energetica. Oltre alla rigenerazione urbana e alla valorizzazione del patrimonio pubblico – ha rimarcato il direttore generale dell’Agenzia del Demanio – il Piano Città mira a rendere più efficiente la spesa pubblica, riducendo i costi per le locazioni passive e migliorando la razionalizzazione degli spazi della pubblica amministrazione». Zito ha infine ricordato che «quello di Catanzaro effettivamente è il primo “Piano città” che firmiamo in Calabria, il 36esimo a livello nazionale, ma stiamo già lavorando in maniera fattiva con tutte le altre amministrazioni comunali, per cui a breve anche in altre realtà riusciremo a perfezionare accordi del genere». (a. c.)
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