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Pd Calabria, Orlando: «Il tema di una ricostruzione organizzativa c’è tutto»

Il big democrat a un incontro a Lamezia Terme: «Va rafforzata la capacità di iniziativa del partito». Sarracino contro il governo. Guccione all’attacco sulla sanità

Pubblicato il: 25/06/2026 – 18:40
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Pd Calabria, Orlando: «Il tema di una ricostruzione organizzativa c’è tutto»

LAMEZIA TERME «Il Mezzogiorno è una sfida fondamentale per il Paese. Credo che anche come centrosinistra non si sia riflettuto sufficientemente sul grande messaggio arrivato con il risultato al referendum».  Lo ha detto Andrea Orlando, responsabile delle politiche industriali del Pd, a Lamezia Terme per un incontro sul tema “La sfida della sinistra, giustizia sociale, Mezzogiorno e sviluppo”. «C’è un Mezzogiorno – ha sostenuto ancora Orlando – che chiede legalità e che potrebbe essere un interlocutore e un riferimento fondamentale per la costruzione del nuovo centrosinistra e del cosiddetto campo largo. È importante cogliere questa disponibilità, ma per farlo serve un grande lavoro di definizione programmatica, di organizzazione e di costruzione di occasioni di confronto con la società. Nella Direzione nazionale del partito si è parlato di questo e la segretaria ha indicato questa prospettiva. Oggi è una prima occasione per avviare un lavoro che non sarà semplice ma è assolutamente essenziale».

Lo “stato di salute” del Pd calabrese

Inevitabile un passaggio sullo stato di salute del Pd calabrese, alla luce delle ultime sconfitte elettorali. “Basta un cambio di passo programmatico o serve anche un cambio di assetti nel partito calabrese?” chiedono i cronisti. «Non sta a me esprimere questa valutazione. Quello che posso dire – ha sostenuto Orlando – è che il tema esiste: c’è una difficoltà del partito in alcune regioni d’Italia e noi vogliamo dare il nostro contributo per provare da affrontarla. Le scelte sugli assetti saranno una conseguenza. Intanto è molto importante discutere dei contenuti e stimolare una ricostruzione organizzativa, che considero il vero problema: va rafforzata la capacità di iniziativa del partito».

L’intervento di Guccione

Su quest’ultimo aspetto si è soffermato anche Carlo Guccione, dirigente nazionale del Pd: «Nel partito – ha osservato – serve l’apertura di una fase nuova, soprattutto in Calabria. Veniamo da un lungo ciclo di sconfitte elettorali per il centrosinistra e per il Pd. Il problema non è soltanto il numero delle sconfitte, ma la loro ampiezza. In alcune competizioni regionali il centrodestra ha ottenuto risultati nettamente superiori, segno che esiste un problema serio nel rapporto tra il centrosinistra e la società calabrese. La domanda è come utilizzare il tempo che ci separa dalle prossime elezioni politiche per recuperare questo divario. Non credo che il tema sia individuare un responsabile o chiedere la testa di qualcuno. Il punto – ha proseguito Guccione – è capire quale politica mettere in campo e come costruire un’alternativa credibile. La verità è che, per i risultati ottenuti negli ultimi anni, il Pd in Calabria non è stato percepito come un’alternativa al centrodestra. E finché non affronteremo questo nodo, difficilmente riusciremo a invertire la tendenza». Quindi, la critica ad “alzo zero” a Occhiuto sulla sanità: «Siamo alla farsa sul tema dell’uscita dal commissariamento. Ricorderete quando la presidente Meloni, durante una visita in Calabria, annunciò che la Regione sarebbe uscita dal commissariamento della sanità. Si è arrivati a forzare la situazione con un Dpcm, ma – ha spiegato Guccione – la Corte dei Conti ha rilevato che non esistono i presupposti necessari, né sul piano economico né su quello dei livelli essenziali di assistenza. Siamo quindi davanti a una situazione grave. La politica continua a forzare le procedure, ma queste forzature finiscono per arrecare ulteriori danni a una sanità calabrese già profondamente in difficoltà».

Le conclusioni di Sarracino

A concludere l’incontro lametino Marco Sarracino, della segreteria nazionale del Pd, che ha attaccato il governo Meloni: «Questo governo– ha rimarcato – passerà alla storia come il più antimeridionalista della storia repubblicana. Siamo di fronte a un accanimento nei confronti del Sud che non ha precedenti. Come Pd, prima forza politica alle elezioni europee nel collegio dell’Italia meridionale, denunciamo ciò che il governo sta facendo: i tagli al Sud, il taglio al Fondo perequativo infrastrutturale, il no al salario minimo e la cancellazione del reddito di cittadinanza. Denunciamo inoltre l’autonomia differenziata che, nonostante sia stata ampiamente ridimensionata dalla Corte Costituzionale, è tornata in Parlamento e nelle prossime settimane sarà nuovamente oggetto di discussione. Su questo saremo nettamente contrari. Ormai – ha concluso Sarracino – il governo si regge su un accordo politico tra Lega e Fratelli d’Italia: da una parte l’autonomia differenziata, dall’altra la nuova legge elettorale. Noi non condividiamo questa impostazione e siamo contrari sia alla nuova legge elettorale sia all’autonomia differenziata». (a. c.)

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