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Disabilità gravissima, Straface: «Nessun beneficiario resterà escluso»

L’assessora regionale replica alle critiche emerse in Consiglio e assicura la copertura finanziaria per tutti gli aventi diritto, a condizione che vengano completate le rendicontazioni

Pubblicato il: 29/06/2026 – 20:49
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Disabilità gravissima, Straface: «Nessun beneficiario resterà escluso»

CATANZARO «Sulle politiche sociali e, in particolare, sulla tutela delle persone affette da disabilità gravissima, è necessario mantenere il massimo rigore istituzionale e una assoluta precisione nei dati, evitando di generare ingiustificati allarmismi tra le famiglie che vivono quotidianamente situazioni di grande delicatezza e fragilità». Lo dichiara l’assessora alle Politiche sociali e al Welfare della Regione Calabria, Pasqualina Straface, in merito alle risorse destinate alla disabilità gravissima e rispondendo ai rilievi emersi in sede consiliare. «È fondamentale, anzitutto, sgomberare il campo da una evidente confusione sui numeri e sulle competenze territoriali – spiega Straface -. Il dato richiamato dal consigliere De Cicco relativo a oltre 935 utenti idonei inseriti nella graduatoria dell’Asp di Cosenza non è minimamente sovrapponibile con la dotazione di un singolo Ambito territoriale sociale, poiché quella platea si riferisce all’intero territorio provinciale e non al solo bacino di Corigliano-Rossano. Presso questo specifico Ambito, i destinatari inseriti nella programmazione regionale Fna 2022-2024 sono complessivamente 272, di cui 255 affetti da disabilità gravissima (che percepiscono l’assegno di cura annuale di 7.200 euro, pari a 600 euro mensili) e 17 persone che necessitano di sostegno h24. Lo stanziamento complessivo di circa 2 milioni di euro assicura la totale e perfetta copertura finanziaria del fabbisogno per l’intera platea dei beneficiari dell’Ambito». «In secondo luogo – evidenzia Straface – bisogna chiarire perché in passato il sistema provinciale ha mostrato una capacità di copertura apparentemente più ampia. Nel corso del 2025, l’Asp di Cosenza ha potuto utilizzare congiuntamente due intere annualità del Fondo nazionale non autosufficienze (Fna) – la 2020 e la 2021 – per soddisfare un numero maggiore di beneficiari su scala provinciale, esclusivamente perché aveva rendicontato le proprie attività nei tempi dovuti». Il nodo centrale resta quindi quello della puntualità amministrativa, vista come un percorso da compiere insieme a tutela dei cittadini: «La corretta e completa rendicontazione sul portale ministeriale Sioss costituisce il presupposto imprescindibile imposto dallo Stato per sbloccare le risorse successive. Le regole ministeriali parlano chiaro: l’erogazione dei fondi è subordinata al fatto che, a livello regionale, tutti gli Ats abbiano rendicontato almeno il 75% del secondo anno precedente e il 100% del terzo anno precedente. Finora la Regione Calabria ha addirittura anticipato per cassa diverse annualità, uno sforzo non più sostenibile per il bilancio dell’ente. Ad oggi, l’Ambito di Corigliano-Rossano non risulta aver completamente rendicontato l’annualità 2019 e non ha ancora rendicontato il 2020 (che va coperto al 100%) e il 2021 (da coprire almeno al 75%)». «La Regione è pronta a garantire la totale copertura finanziaria di tutti i beneficiari a condizione che i Comuni presentino le rendicontazioni richieste – conclude Straface -. Con le risorse Fna 2023 assicureremo la copertura di tutti gli aventi diritto dell’Ambito di Corigliano-Rossano. Nessun cittadino rischia di rimanere escluso o penalizzato; l’impegno dell’ente è massimo per garantire stabilità e serenità a ogni nucleo familiare, mettendo al centro dell’azione politica solo ed esclusivamente i diritti e la dignità delle persone vulnerabili. Le porte dell’assessorato regionale al Welfare sono, come sempre, aperte al confronto, ai chiarimenti e alla collaborazione con tutti i consiglieri regionali e gli amministratori locali. L’invito che formulo è quello di collaborare sinergicamente per supportare gli uffici di piano degli Ambiti territoriali nel completamento immediato delle procedure burocratiche, evitando polemiche strumentali che rischiano solo di destabilizzare una comunità che ha invece bisogno di risposte concrete».

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