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l’incontro a milano

Occhiuto: «Vannacci un problema per il Paese, è un salto nel passato»

Il presidente della Regione Calabria: «Necessario rafforzare l’ala più riformista»

Pubblicato il: 29/06/2026 – 18:12
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Occhiuto: «Vannacci un problema per il Paese, è un salto nel passato»

MILANO «Il generale Roberto Vannacci forse è un problema per il Paese, perché parla agli arrabbiati, parla ai populisti, parla a quelli che non cercano una soluzione. È un salto nel passato». Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, a margine dell’incontro “Tornare a Crescere. La sfida della Produttività”, in corso nella sede di Assolombarda a Milano, rispondendo a una domanda sull’eventuale ruolo di Vannacci nel centrodestra. Secondo Occhiuto, Vannacci «non credo abbia una sola ricetta realmente praticabile per i problemi del Paese, non una sola soluzione fattibile per il futuro del Paese». Per questo «è evidente che il centrodestra deve evitare di inseguirlo e deve invece competere sul lato delle riforme, sul lato delle iniziative liberali, su quel lato dove si gioca per esempio il futuro del Paese anche in ordine alla produttività del sistema produttivo».

«Necessario rafforzare l’ala più riformista»

«Io – ha spiegato Occhiuto – ho molte consonanze con Calenda, così come ce l’ha Forza Italia». «C’è la necessità di rafforzare nella politica italiana l’ala più riformista – sottolinea – soprattutto perché dall’altra parte, dalla parte del centrosinistra, c’è un radicalismo che ormai sta respingendo, da tanto tempo, il voto per esempio di tanti socialisti, riformisti, liberali che un tempo si sentivano rappresentati anche da leadership più riformiste del centrosinistra che oggi invece non si riconoscono in quella coalizione». «Per quello è importante che il centrodestra rafforzi soprattutto questa sua parte che è la parte più capace di intercettare le sfide del futuro per questo Paese».

Il bollo auto e la “lezione” di Berlusconi

E ancora: «Perché il centrodestra non cancella una piccola patrimoniale che pagano tutti, anche le famiglie più povere se hanno un’automobile, il bollo auto?». Occhiuto ha spiegato di aver consigliato «a Forza Italia, al centrodestra» di riprendere la lezione di Silvio Berlusconi, «mentre il centrosinistra parla di patrimoniale». «Berlusconi toglieva intere tasse – ha ricordato – non rimodulava le soglie dell’Irpef, è pure importante farlo, però in questo Paese spendiamo 7 miliardi all’anno per coprire le giuste rimodulazioni e riduzioni dell’Irpef e molti cittadini non sanno nemmeno quanto pagano di Irpef, qual è la loro aliquota». Per Occhiuto, il bollo auto potrebbe essere cancellato «ristorando le Regioni che ora lo incassano»: secondo il governatore, «costerebbe meno delle manovre fatte sull’Irpef» e sarebbe «una bandiera facilmente riconoscibile dagli elettori».

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