Performance e trasparenza, l’Oiv promuove la Regione Calabria: «Ora la sfida dell’IA e dell’innovazione»
Il presidente dell’Organismo di valutazione della Cittadella, Quirino Lorelli: «Indicatori in miglioramento, ancora qualche criticità legata al coordinamento con il livello nazionale»

CATANZARO «Gli indicatori di miglioramento della performance sono in crescita e quelli relativi agli obblighi di trasparenza sono positivi rispetto alla fase iniziale». Lo afferma Quirino Lorelli, presidente dell’Oiv, l’Organismo indipendente di valutazione della Regione Calabria. Lorelli (nella foto in basso), già alto magistrato della Corte dei Conti, oggi è intervenuto alla “Giornata della Trasparenza 2026”, appuntamento annuale per i dipendenti della Cittadella: dalle sue parole una sostanziale “promozione” della Regione sul piano dell’efficienza e dell’efficacia dell’azione amministrativa e anche della sua integrità. Anzitutto, la sottolineatura dell’importanza di una giornata che per Lorelli non è solo un adempimento di routine: «C’è un’esigenza generale, da parte degli stakeholder e della cittadinanza, di conoscere il maggior numero possibile di atti dell’amministrazione e della vita dell’amministrazione. Gli obblighi di trasparenza – dice Lorelli parlando con il Corriere della Calabria – dovrebbero funzionare esattamente in questo senso: l’amministrazione come casa di vetro, un’amministrazione che garantisce la piena conoscibilità, verso l’esterno, di tutto ciò che accade al proprio interno». Lorelli poi rimarca il ruolo, sicuramente “delicato” che ricopre l’Oiv della Regione Calabria: «L’Organismo indipendente di valutazione valuta due blocchi di attività. Innanzitutto valuta la performance delle strutture, quindi dei dipartimenti, degli enti strumentali e di tutte le strutture amministrative, in virtù di una legge dell’anno scorso. Successivamente valuta le posizioni apicali della dirigenza e quindi, più in generale, i dirigenti. Si tratta di un organismo introdotto dal 2009. In Calabria è stato regolato da una legge del 2022 e garantisce anche il rispetto degli obblighi di trasparenza. L’Oiv, infatti, attesta due volte all’anno se l’amministrazione ha adempiuto o meno ai principali obblighi in materia di trasparenza».

Passi avanti alla Cittadella
Per Lorelli si riscontrano passi avanti alla Regione, ente da sempre molto “attenzionato” sotto il profilo della trasparenza e dell’efficacia ed efficienza dell’azione amministrativa: «Assolutamente sì. Anche gli indicatori di miglioramento della performance sono in crescita e quelli relativi agli obblighi di trasparenza sono positivi rispetto alla fase iniziale. Noi – ricorda il presidente dell’Oiv – ci siamo insediati soltanto ad agosto del 2024 e abbiamo un mandato triennale. Permangono alcune criticità sul fronte della trasparenza, ma sono prevalentemente legate al fatto che, ad esempio, il settore dei contratti pubblici e degli appalti non è interamente gestito dai portali e dal sistema regionale, ma fa riferimento a una banca dati nazionale che fa capo all’Anac e ad alcuni dipartimenti del Mef e del Ministero delle Infrastrutture. È proprio lì che si registrano problemi di coordinamento, sia informatico sia tecnico». Molto spesso si sente dire che tutti questi aspetti legati all’anticorruzione e alla trasparenza abbiano creato una nuova burocrazia e rappresentino un ulteriore fattore di rallentamento dell’azione amministrativa, ma per Lorelli non è così: «I fattori di rallentamento dell’azione amministrativa – sostiene – risiedono nelle singole professionalità. Non esiste un’azione amministrativa disgiunta dalla professionalità di ogni dirigente, di ogni funzionario e di ogni impiegato. I rallentamenti, quando ci sono, sono prevalentemente dovuti a difficoltà o al rifiuto di applicare metodologie nuove e tecniche nuove. Un grande aiuto – conclude il presidente dell’Organismo indipendente di valutazione della Regione – potrebbe arrivare dall’intelligenza artificiale, che però presenta anche alcuni problemi etici e questioni legate alla qualità delle decisioni. Sono questi gli argomenti del futuro». (c. a.)
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