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Blitz antimafia nel Salento, tre arresti per omicidio

In manette anche uno storico esponente della Sacra corona unita, Giovanni Calasso

Pubblicato il: 01/07/2026 – 8:32
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Blitz antimafia nel Salento, tre arresti per omicidio

LECCE I carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Lecce, coadiuvati dai colleghi della locale Tenenza e coordinati dalla Procura della Repubblica di Lecce, stanno eseguendo dall’alba di oggi tre ordinanze di custodia cautelare in carcere per l’omicidio di Stefano Tomeo. In manette, tra gli altri, uno storico esponente della Sacra corona unita, Giovanni Calasso, sulla carta un “fine pena mai”, condannato all’ergastolo per omicidio e volto di uno dei primi maxi processi alla Scu, ultimamente fuori per gravi motivi legati a una malattia che lo ha colpito da tempo.

L’agguato

Tomeo, 49 anni, è stato ucciso la sera dell’11 aprile scorso davanti al circolo privato The Club di via Nino Bixio, a Copertino, sotto gli occhi di numerosi testimoni. E’ arrivato sul posto a bordo di un’auto e, appena è sceso, è stato raggiunto da alcuni colpi di revolver Smth&Wesson esplosi da un uomo a bruciapelo. Uno dei proiettili lo ha colpito mortalmente al collo. Trasportato d’urgenza in ospedale, è morto poco dopo. Fin dalle prime ore successive al delitto, i carabinieri hanno acquisito le immagini degli impianti di videosorveglianza della zona, hanno ascoltato numerosi testimoni e verificato un misto di omertà e paura in paese, dove molti sapevano ma nessuno ha parlato.

La indagini

Hanno svolto accertamenti tecnici e investigativi che hanno consentito di ricostruire le fasi dell’agguato. Nel corso dell’inchiesta gli investigatori hanno ricostruito anche il contesto nel quale e’ maturato il delitto, approfondendo i rapporti della vittima e una serie di episodi avvenuti nelle settimane precedenti all’agguato, fino agli sviluppi che hanno portato all’emissione delle tre ordinanze di custodia cautelare eseguite oggi. Sullo sfondo, i rapporti sentimentali delle persone coinvolte, la gestione delle piazze di spaccio e una spregiudicatezza rimasta immutata, dagli anni d’oro della Sacra Corona Unita dei maxi processi fino a oggi. I tre destinatari della misura devono rispondere, a vario titolo, di omicidio e tentato omicidio in concorso, reati aggravati dalla premeditazione e dal metodo mafioso. Nell’ambito dell’inchiesta, inoltre, un uomo è stato denunciato per tentata estorsione e due per favoreggiamento personale. 

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